18 Ottobre 2013

MPS: IL CODACONS RIVOLGE PUBBLICAMENTE 13 DOMANDE AL PRESIDENTE ALESSANDRO PROFUMO

MPS: IL CODACONS RIVOLGE PUBBLICAMENTE 13 DOMANDE AL PRESIDENTE ALESSANDRO PROFUMO

Il CODACONS, in qualità di azionista della banca, pone pubblicamente tredici domande al Presidente  di Mps Alessandro Profumo chiedendo precisi chiarimenti tecnici sul bilancio 2012 e sulla semestrale 2013.
Intervenendo all’assemblea del 29 aprile scorso per l’approvazione del Bilancio 2012, il Codacons aveva già pubblicamente avanzato il dubbio che sette miliardi di derivati potessero essere stati contabilizzati come Titoli di Stato ed operazioni ancillari di copertura (swap) e finanziamento (long term repo).
Dall’aprile scorso sono sopraggiunti nuovi fatti (es. motivazioni della sentenza del Tribunale del Riesame di Siena del luglio 2013, commenti attribuiti alle banche Deutsche Bank e Nomura con cui Mps ha fatto le operazioni, la mancata approvazione a tutt’oggi degli Aiuti di Stato da parte della Commissione  Europea etc.) che legittimano ulteriormente i dubbi espressi dal Codacons durante l’assemblea di aprile. L’associazione, in qualità di azionista, ha più volte chiesto chiarimenti a Mps senza ottenerli e  rivolge oggi un ulteriore appello per poterli ricevere.
Per altro, il 2 ottobre scorso, la CONSOB ha elevato una sanzione amministrativa di ben €300,000 a Mps contestando una “CONDOTTA QUANTO MENO GRAVEMENTE NEGLIGENTE” in relazione a risposte fornite da Mps alla CONSOB a fronte di alcune precise richieste di informazioni da parte dell’autorità di controllo dei mercati nel corso del 2012 ovvero durante la gestione Profumo/Viola.
Sebbene i rilievi contestati dalla Consob si riferiscono ad informazioni che nulla hanno a che fare con le aree del bilancio su cui il Codacons chiede oggi chiarimenti, la circostanza che sia stata contestata a Mps una “CONDOTTA QUANTO MENO GRAVEMENTE NEGLIGENTE” addirittura  in relazione ad informazioni richieste dalla CONSOB non può che rappresentare un ulteriore elemento di forte preoccupazione.
La lettera inviata oggi dall’associazione in quanto azionista di Mps è disponibile integralmente sul sito https://www.codacons.it.

Di seguito sono sinteticamente riportate le domande rivolte a Mps a cui si auspica che il Presidente Profumo voglia dare risposta mantenendo fede all’impegno della banca che ogni  azione “sarà svolta nella massima trasparenza verso il mercato e le Autorità di Vigilanza” (comunicato stampa di Mps del 18 gennaio 2013).

1.    In che modo Mps ritiene di dover tener conto delle informazioni sopraggiunte (es. sentenza del Tribunale del Riesame, dichiarazioni attribuite a luglio/settembre a Deutsche Bank e Nomura etc.) al fine di valutare il trattamento contabile delle operazioni di Long Term Repo?
2.    Posto che la maggior parte delle informazioni nel frattempo acquisite è successiva all’approvazione del bilancio 2012, il CDA ha quanto meno avviato un supplemento di analisi sul modo con cui le operazioni sono state fino ad oggi contabilizzate?
3.    Di quanto si ridurrebbe il Patrimonio di Vigilanza di Mps e di quanto aumenterebbe il Rischio di Mercato (VAR) se le operazioni fossero classificate come derivati?
4.    Se le operazioni fossero derivati, sarebbero rispettati i limiti di rischio (VAR, stop loss) fissati dal CDA ed i parametri di rischio dell’attività di trading contenuti nel Piano di Ristrutturazione in discussione oggi con la Commissione  Europea?
5.    In che misura influirebbe l’eventuale riclassificazione delle operazioni sulla procedura di Aiuti di Stato o sul rischio che la banca possa essere commissariata (TUB, Titolo IV, Sezioni I, Art. 70, a e b)?
6.    Il Piano di Ristrutturazione in discussione con la Commissione Europea prevede scenari di simulazione per valutare la conseguenza della riclassificazione dei Long Term Repo in derivati?
7.    Qual danno potrebbe derivare alla Banca nel caso in cui gli amministratori che dovessero essere nominati come espressione della nuova compagine azionaria a seguito dall’aumento di capitale previsto dal Piano di Ristrutturazione, dovessero identificare presunte irregolarità contabili di cui gli attuali Amministratori ed l’attuale CDA erano stati posti a conoscenza?
8.    Posto che Mps ha sempre affermato di aver appreso il legame tra le operazioni di Long Term Repo ed i derivati ‘Alexandria’ e ‘Santorini’ solo a seguito del ritrovamento della Mandate Letter il 10 ottobre 2012, nei contratti di Long Term Repo vengono mai citate le parole ‘Santorini’ e ‘Alexandria’?
9.    Nel contratto di Long Term Repo con Deutsche Bank sono state inserite clausole di compensazione con i Titoli di Stato (accordi di ‘netting’), così come avrebbe affermato Deutsche Bank in contraddizione con quanto riportato nel Bilancio Mps 2012
10.    Chi sono i consulenti di Mps citati nel comunicato stampa di Mps del 6 febbraio 2013 e con quali criteri di oggettività sono stati scelti?
11.    Gli Amministratori di Mps hanno richiesto un’opinione legale a sostegno della rappresentazione contabile proposta e recepita dal CDA prima dell’approvazione del Progetto di Bilancio 2012?
12.    Per quale motivo nel corso della conference call con gli analisti del 7 febbraio 2013 l’AD Fabrizio Viola, rispondendo ad una precisa domanda, non ha voluto confermare l’esistenza, successivamente confermata vari mesi dopo, delle clausole tipiche dei credit default swap all’interno dei contratti di Long Term Repo ?
13.    Posto che la Consob ha elevato una sanzione amministrativa a Mps di €300,000 per la condotta “quanto meno gravemente negligente” con riferimento ad informazioni fornite dalla Banca alle Consob nel 2012 sulla base di un procedimento di cui il CODACONS aveva dato notizia in un comunicato emesso il 23 agosto 2013, perché Mps aveva smentito l’esistenza del procedimento  nel suo comunicato – sempre del  23 agosto 2013 – di risposta al CODACONS?

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