15 Ottobre 2013

«Salvataggio Alitalia è un aiuto di Stato»

«Salvataggio Alitalia è un aiuto di Stato»

MLN – Gli ammortizzatori sociali in deroga saranno rifinanziata per il 2014 per un importo di 600 milioni di euro. È un valore decisamente più basso del miliardo richiesto. Il Fondo per la social card è incrementato di 250 milioni di euro per il 2014. La carta acquisti non è più riservata solo ai cittadini italiani ma a “cittadini italiani o comunitari ovvero familiari di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo”. mocle degli aiuti di stato sull’ operazione Poste -Alitalia. Mentre i soci sono riuniti in assemblea per varare l’ aumento di capitale da 300 milioni, il concorrente British Airways e la stampa estera si scagliano contro il Governo italiano denunciando un ritorno al protezionismo. Il Governo rimanda al mittente. Ma Bruxelles fa sapere che «solo dopo la notifica delle misure adottate saremo in grado di valutare la loro compatibilità con le norme Ue sugli aiuti di Stato». «Ci aspettiamo che la Commissione europea intervenga per sospendere questo aiuto manifestamente illegale», afferma Iag, la holding che controlla British Airways, Iberia e Vueling: «Siamo sempre stati contrari ad ogni forma di aiuto statale. E’ protezionismo, mina la competizione e favorisce quelle compagnie aeree in fallimento che non sono al passo con la realtà economica». E sempre ieri anche il Codacons ha inviato un’ esposto alla Commissione Ue denunciando il coinvolgimento di Poste Italiane come illegittimo aiuto di stato. U n’ accusa simile arriva dal Financial Times, secondo il quale a Roma «il protezionismo industria le è tornato di moda». Immediata la replica di Palazzo Chigi, che chiarisce: «Non è protezionismo, ma il contrario», è un’ operazione «per arrivare a negoziare la fusione con un partner internazionale in condizione di spuntare risultati positivi». Intanto a Fiumicino si attende il via libera dell’ assemblea dei soci all’ aumento di capitale. Ma poi comunque i soci avranno un mese di tempo (fino al 14 novembre) per decidere se e in che misura sottoscriverlo. Sull’ operazione pende l’ incognita di Air France-Klm: il primo azionista di Alitalia, che dovrebbe versare 75 milioni di euro,

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