British Airways all’ attacco: «Aiuti di Stato ad Alitalia»
-
fonte:
- Gazzetta di Parma
FIUMICINO II La spada di Damocle degli aiuti di stato sull’ operazione Poste -Alitalia. Mentre i soci erano riuniti in assemblea per varare l’ aumento di capitale da 300 milioni, il concorrente British Airways e la stampa estera si sono scagliati contro il governo italiano denunciando un ritorno al protezionismo. Palazzo Chigi rimanda al mittente. Ma Bruxelles fa sapere che «solo dopo la notifica delle misure adottate saremo in grado di valutare la loro compatibilità con le norme Ue sugli aiuti di Stato». «Ci aspettiamo che la Commissione europea intervenga per sospendere questo aiuto manifestamente illegale», afferma Iag, la holding che controlla British Airways, Iberia e Vueling: «Siamo sempre stati contrari ad ogni forma di aiuto statale. E’ protezionismo, mina la competizione e favorisce quelle compagnie aeree in fallimento che non sono al passo con la realtà economica». E sempre ieri anche il Codacons ha inviato un esposto alla Commissione Ue denunciando il coinvolgimento di Poste Italiane come illegittimo aiuto di stato. Intanto a Fiumicino il Cda è iniziato nel tardo pomeriggio (i soci erano ancora riuniti a tarda notte) per varare l’ aumento di caAir France cidere se aprire o meno il portafoglio. Secondo gli analisti di Credit Suisse, comunque, gli investitori «non si sorprenderanno di fronte alla volontà di Air France di investire ancora in Alitalia», però «è necessario che un aumento di capitale porti ad una ristrutturazione di successo». Il ruolo dei francesi in Alitalia, intanto, continua a far discutere. Per il leader della Cisl Raffaele Bonanni «ci vuole un alleato, bisogna ricostruire Alitalia ma non credo che i francesi di Air France facciano al caso nostro perchè loro vogliono solo il loro hub. Con loro noi andremmo in ulteriore default; meglio allearsi con i tedeschi oppure con altre compagnie di altre realtà regionali». Ma i vettori europei sembrano poco interessati. Lufthansa «non prevede attualmente investimenti in altre compagnie. E questo comprende anche Alitalia». Anche British Airways e la russa Aeroflot ribadiscono di non essere interessate. Critico sull’ operazione Poste anche l’ ex premier e presidente di Scelta Civica Mario Monti, che definisce «curioso l’ intervento di capitale pubblico attraverso le Poste»: meglio «non ripetere gli errori del passato», suggerisce, evitando formule da «colbertismo de noantri».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
