La Rai dice no a Crozza per paura di scatenare polemiche sul «cachet»
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fonte:
- Gazzetta di Parma
II L’ offensiva del Pdl contro il caro -cachet in Rai ha fatto una prima vittima illustre: Maurizio Crozza. Il comico genovese, che firma già da alcuni anni la copertina di «Ballarò» per RaiTre e che da mesi era in trattativa per portare su RaiUno un nuovo show sulla falsariga del suo «Paese delle meraviglie» (vera rivelazione delle ultime stagioni su La7), si è trovato di colpo sbarrata la porta principale di viale Mazzini. Il motivo? Le polemiche «preventive» in merito al suo compenso alimentate da ambienti del Pdl (soprattutto dal «Giornale») devono aver messo in ambasce i vertici Rai: se è vero infatti – anche se queste cifre sono state smentiteche l’ intesa con Crozza prevedeva, per i prossimi tre anni, 22 puntate in prima serata al costo ‘chiavi in mano’ di 450 mila euro ciascuna (con la produzione della Itc2000 di Beppe Caschetto) e al comico un compenso complessivo di5 milioni di euro, è facile prevedere le reazioni del fronte del centrodestra. Oltretutto Crozza, «reo» di aver inserito Berlusconi nella sua galleria di imitazioni (con polemiche feroci specie dopo il suo intervento a Sanremo) non è certo amato dal popolo del Pdl. Così come, per altri versi, non lo è Fabio Fazio che proprio l’ ex ministro Brunetta ha cercato di mettere in croce domenica sera a «Che tempo che fa» nel tentativo di fargli uscire di bocca l’ ammontare del suo compenso (ora si muove anche il Codacons). Un bel problema per la Rai (investita dall’ ennesima tempesta politica) ma anche per Crozza: il suo «Paese delle Meraviglie» rischia di restare senza rete. • f. m.
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