14 Ottobre 2013

Letta si difende su Alitalia, oggi Air France scopre le carte

Letta si difende su Alitalia, oggi Air France scopre le carte

 Non è protezionismo, ma il contrario. Così fonti di Palazzo Chigi hanno replicato stamani all’ analisi del Financial Times sulla vicenda Alitalia. Il quotidiano ha infatti criticato il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che prima dice di voler attrarre investimenti esteri, poi manda un messaggio contraddittorio facendo entrare le Poste Italiane in Alitalia. Letta ha fatto ” riemergere del protezionismo economico” in Italia, secondo il FT, “organizzando una soluzione che manterrà la compagnia in mani italiane”. Ma le fonti di Palazzo Chigi hanno subito respinto al mittente queste illazioni, sostenendo che quella su Alitalia “è un’ operazione per arrivare a negoziare la fusione con un partner internazionale in condizione di spuntare risultati positivi”. Insomma, il concetto è non svendere la compagnia aerea e spuntare un prezzo migliore. Nessun aiuto di Stato dunque, come invece ha denunciato il Codacons che proprio oggi ha inviato l’ esposto alla Commissione Europea per contestare l’ intervento di Poste Italiane come aiuto di Stato. Occhi puntati ora sul cda di Alitalia che si riunirà alle 14.00, mentre più tardi (alle 17.00) l’ assemblea degli azionisti dovrà varare l’ aumento di capitale da 300 milioni di euro per dare nuovo ossigeno alla compagnia aerea. Sarà sicuramente un’ assemblea fiume, destinata a terminare in tarda serata. L’ approvazione è comunque scontata dopo la decisione di Poste Italiane di sottoscrivere fino a 75 milioni di euro dell’ inoptato e di Intesa – Unicredit di garantire ulteriori 100 milioni dell’ aumento. I soci avranno poi 30 giorni per decidere se sottoscrivere o meno ed Air-France potrebbe decidere di dilurisi dall’ attuale 25% all’ 11%. Secondo quanto si apprende, i francesi di Air France-Klm staranno alla finestra fino all’ ultimo per decidere se partecipare o meno all’ aumento di capitale. “Gli investitori non rimarranno sorpresi dal fatto che Air France investirà ancora in Alitalia “, sostengono gli analisti di Credit Suisse in una nota di oggi in cui confermano il rating neutral e il target price a 6,10 euro sul titolo Air France-Klm, in calo dell’ 1,96% a 7,39 euro alla borsa di Parigi. Gli analisti del Credit Suisse mettono peraltro in discussione la possibilità per Alitalia di tornare in utile anche dopo una profonda ristrutturazione . ” Tagliare semplicemente le rotte in perdita non è un percorso sicuro per ottenere una profitto sostenibile”, osservano gli analisti della banca d’ affari svizzera, criticando anche loro l’ operato del governo italiano teso più a conservare i posti di lavoro piuttosto che a rendere di nuovo Alitalia una compagnia redditizia. In realtà il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, non crede che i francesi di Air France-Klm possano risolvere i problemi di Alitalia, anzi vogliono solo l’ hub, tant’ è che hanno detto che aderiranno all’ aumento di capitale alla sola condizione che Alitalia non apra nuove tratte internazionali e non acquisti nuovi veicoli. “Con loro noi andremmo in ulteriore default, meglio allearsi con i tedeschi oppure con altre compagnie di altre realtà regionali”, ha auspicato Bonanni. Peccato che stamani Martin Riecken, portavoce Europe di Lufthansa, abbia già anticipato che la compagnia tedesca non guarda ad altre compagnie aeree, inclusa Alitalia.
di francesca gerosa e valentina sorrenti

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