11 Ottobre 2013

E l’ Asl lancia l’ appello: in giro ci sono ancora dieci pezzi non mangiateli assolutamente

E l’ Asl lancia l’ appello: in giro ci sono ancora dieci pezzi non mangiateli assolutamente

MILANO  L’ ASL E I NAS hanno controllato tutti i pezzi andati in produzione, tracciando una sorta di filiera, operazione risultata più facile perché si tratta di produzione industriale, quindi «in serie». «All’ appello – dice il direttore dell’ Asl Giorgio Ciconali – mancano dieci Brezel che probabilmente sono stati venduti, per questo mettiamo in guardia chi ha acquistato ieri questo tipo di pane: non mangiatelo sicuramente contiene soda caustica». Il direttore dell’ Asl ha comunque confermato che nessuno degli intossicati ha avuto gravi conseguenze, nemmeno chi ha ingerito il pane e quindi ha introdotto anche una quantità di soda caustica finita nello stomaco. La responsabile della panetteria Giuseppa Zecchini dice: «Ci faremo carico delle conseguenze». Per il Codacons questo incidente avrebbe potuto essere evitato se fosse stata accolta la proposta che l’ associazione avanza da anni: «Colorare tutti i veleni, dall’ acido muriatico alla soda caustica». Per l’ associazione dei consumatori, se la soda fosse stata colorata di viola o di nero il panettiere si sarebbe accorto più facilmente della contaminazione. «Ma il ministero dello Sviluppo economico non ha emanato questo decreto», conclude il Codacons. Se si identificassero queste sostanze tossiche, difficilmente potrebbero essere confuse con l’ acqua, come nel caso di oggi. Il panettiere addetto alla supervisione insomma, si sarebbe subito accorto della contaminazione». Inoltre il Codacons aveva chiesto, e rinnova oggi la richiesta di aumentare i controlli a tappeto in bar, ristoranti ed esercizi che vendono alimenti.

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