Il Comune contro l’ aumento Iva Blocco dei prezzi nelle farmacie
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fonte:
- Il Resto del Carlino
LE farmacie comunali bloccano l’ aumento dell’ Iva sulla vendita dei medicinali. Almeno fino all’ esaurimento delle scorte. L’ aumento di un punto dell’ Iva, passata dal 21% al 22%, ha infatti colpito anche i prodotti farmaceutici. Così nei quattro negozi gestiti dal Comune i clienti nel breve periodo non avranno un aumento sul prezzo dei prodotti. A rifererire della scelta del Comune è il sindaco stesso. «La crisi che stiamo vivendo ? commenta Castelli ? ha indebolito le famiglie e quest’ ultimo intervento dell’ aumento dell’ Iva rischia di produrre ulteriori effetti negativi. Gli aumenti del carico fiscale hanno già causato recessione, diminuzione del tenore di vita e disagi sociali, accelerando la spirale negativa innescata dalla crisi economica ed ora quest’ ultimo aumento impatta immediatamente sui prezzi di vendita di alcuni farmaci delle quattro farmacie comunali e soggetti ad aliquota Iva ordinaria al 22%. Un problema ? prosegue il sindaco ? che avrebbe avuto ripercussioni sui bilanci delle famiglie già alle prese con una drastica riduzione del proprio potere d’ acquisto e per questo siamo intervenuti congelando l’ aumento dell’ Iva sui prezzi di alcuni farmaci». La Giunta comunale ha quindi deliberato di bloccare i prezzi di vendita dei farmaci al pubblico, soggetti alla variazione di aliquota ordinaria, fino ad esaurimento delle scorte presenti in magazzino. La scelta dell’ amministrazione va nella direzione dell’ appello lanciato dal presidente del Codacons Francesco Tanasi, che chiede agli esercenti di bloccare fino al 31 dicembre l’ aumento dei prezzi dovuto all’ entrata in vigore della nuova aliquota, che potrebbe comportare «una stangata per le famiglie ma anche un danno tangibile per gli esercenti, con la previastra riduzione dei consumi». «LA SALUTE dei cittadini ? aggiunge il primo cittadino ascolano ? è considerata dalla Costituzione del nostro Paese un bene fondamentale e in questo contesto le farmacie rivestono un ruolo assai importante di intermediazione tra cittadini e medicinali in termini di prestazioni connesse alla cura degli stessi. Ma di più abbiamo voluto dare un ulteriore, concreto, segnale di vicinanza al cittadino consumatore. Già siamo intervenuti, più recentemente, con una diminuzione del costo dei buoni pasto nelle mense scolastiche ed ora questo congelamento dell’ Iva».
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