Multe sulle strisce blu «Andiamo dal Prefetto»
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fonte:
- Gazzetta di Modena
di Davide Berti Il giorno dopo, la polemica sollevata dal nostro giornale sulla legittimità o meno della multa a chi sosta dopo il tempo indicato dal ticket pagato sulle strisce blu, diventa subito un caso. La questione è questa. Mettiamo il caso di una sosta a pagamento per 60 centesimi l’ ora: sforare di 3 minuti prevede una multa da 41 euro, nel caso venga applicata solo la differenza oraria si pagherebbero solamente i 3 minuti effettivamente utilizzati, quindi 3 centesimi. In tutta Italia, da Udine ad Ascoli, stanno fioccando i ricorsi che i giudici di pace accolgono, dando ragione agli automobilisti. Fabio Galli del Codacons annuncia battaglia: «Il parere del Ministero del 2010 – quello da cui scaturisce tutta la polemica negli altri comuni, costretti a pagare e a cambiare le modalità della sosta, vedi Trieste e Ascoli – è esplicativo e non può non essere tenuta in considerazione. Quello che succede nelle altre città dovrebbe far riflettere la nostra amministrazione. I giudici di pace non danno ragione al ricorso dei cittadini tanto per fare, ma sulla base di norme e di quanto previsto dalla legge. Il caso è interessante e non lo lasceremo cadere. Oggi stesso chiederemo un incontro urgente al prefetto, che in termini di ricorsi è la massima autorità sul territorio». Galli chiederà un pronunciamento ufficiale: «Lo si deve alle migliaia di cittadini che tutti i giorni hanno a che fare con questa situazione. La circolare del Ministero dei Trasporti non può essere tralasciata, deve fare fede per tutti». Il Comune affida la risposta al comandante della Polizia Municipale, che gioca in difesa: «E’ noto da tempo il contenuto del parere redatto nel 2010 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rispetto a una fattispecie specifica sottoposta in un quesito da parte un ente locale. In quanto tale, il parere ha valore quindi per chi lo ha richiesto e per le circostanze specifiche cui è riferito, ma sulla base di quell’ interpretazione si è sviluppato un dibattito a carattere giuridico che, però, al momento non ha modificato gli orientamenti generali nel settore». Come dire, insomma, che il parere ha valore solo per chi lo chiede, anche se la legge, se siamo nello stesso Paese, non dovrebbe avere un discrimine di territorialità. Ma questo, probabilmente, lo chiarirà nelle prossime settimane il Prefetto rispondendo al Codacons. Chiari aggiunge: «A Modena le sanzioni rispetto alla regolamentazione della sosta sono applicate in base al Codice della strada e alle circolari interpretative del ministero degli Interni, cui compete il coordinamento dei servizi di polizia stradale. Sulle modalità utilizzate esiste un orientamento generale, confermato in più occasioni dalla Cassazione». Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è espresso in un parere (prot. 25783 del 22.3.2010) in tema di parcheggi a pagamento spiegando che “se viene acquistato il ticket ma la sosta si prolunga oltre l’ orario, non si applicano sanzioni, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’ articolo 17, comma 132, legge 127/97: non può essere applicata la sanzione di cui all’ articolo 7, comma 15, in accordo, tra l’ altro, con quanto previsto dall’ art. 7, comma 1f del CdS che prevede il solo pagamento mediante dispositivi di controllo della durata della sosta, cioè di quanto effettivamente si impegna il parcheggio. Inoltre, il Ministero ritiene che, “in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ ipotesi prospettata di applicare la sanzione di cui all’ art. 7 comma 15 del CdS, non è giuridicamente giustificabile». @dvdberti ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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