«Napoli -Salerno fuorilegge» Class action per i rimborsi
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fonte:
- Il Mattino
Gerardo Ausiello Niente sicurezza, niente pedaggio. Passano i mesi ma l’ autostrada Napoli-Salerno resta un cantiere eterno. Rischioso, a tratti impraticabile. Scattano così le azioni collettive per chiedere il rimborso del balzello pagato da migliaia di automobilisti e centauri che percorrono l’ arteria. Non si tratta di piccole somme. Facendo un po’ di conti, a fronte di un pedaggio di 2 euro, un pendolare costretto a spostarsi per lavoro da una città all’ altra arriva a sborsare ai casellanti quasi mille euro all’ anno. Ebbene ora, spiegano le associazioni di consumatori, le condizioni per ottenere la restituzione del pedaggio ci sono tutte. Tra queste spicca, in primis, il mancato rispetto dell’ articolo 2 del codice della strada che definisce e classifica le tratte di percorrenza: un’ autostrada, per ottenere l’ autorizzazione del ministero dei Trasporti, dev’ essere dotata infatti di una serie di elementi indispensabili, dalle corsie d’ emergenza alle aree di servizio e di parcheggio fino ai sistemi di assistenza agli utenti lungo l’ intero tracciato. Ma di tali strumenti per molti chilometri non c’ è traccia. Basti pensare alle gallerie prive di corsia d’ emergenza o scarsamente illuminate; ai punti, caratterizzati da lavori in corso, dove la carreggiata si restringe; alle improvvise deviazioni determinate dalla presenza di cantieri. Peraltro la Napoli-Salerno, a sentire gli esperti, è solo la punta dell’ iceberg di una rete autostradale nazionale inadeguata e in certi casi pericolosa, come evidenziato in un’ inchiesta da Radio Monte Carlo. Un sistema che finisce persino per violare la direttiva europea sulla sicurezza della circolazione stradale. Giuseppe Ursini, presidente del Codacons, va all’ attacco: «Gli automobilisti devono comunque pagare il pedaggio e poi possono attivarsi per richiedere la restituzione delle quote versate in quanto esposti a pericoli per la propria salute e costretti ad una soglia di attenzione maggiore. Accanto a ciò possono prefigurarsi le condizioni per eventuali richieste di risarcimento danni». E Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania, rilancia: «La tragedia di Monteforte Irpino dev’ essere un monito per tutti. Occorre fornire risposte concrete ai cittadini – sottolinea – anche colpendo con determinazione chi specula su lavori infiniti che danneggiano il tessuto economico, sociale e produttivo del nostro territorio. Il trasporto pubblico è in ginocchio e quello privato viene messo a dura prova da aumenti, emergenze e disagi. È necessario correre subito ai ripari». Il caso della Napoli-Salerno sarà oggetto di una nuova interrogazione parlamentare da parte del deputato del Pd Tino Iannuzzi: «Stiamo assistendo ad una situazione paradossale. Nei tratti in cui i lavori sono formalmente conclusi, finché non saranno completate tutte le operazioni non sarà possibile effettuare i collaudi propedeutici all’ emissione del certificato di agibilità. E quindi restano in vigore drastici limiti di velocità che contribuiscono ad alimentare una condizione di incertezza e instabilità, causata anche dalla scadenza della concessione alla società Autostrade Meridionali». Da qui il pressing di Iannuzzi per sollecitare la rapida chiusura dei cantieri e per verificare se esistano le condizioni di parziale riduzione del pedaggio: «Basta, è necessario che tali lavori siano finalmente definiti e conclusi in tempi certi e ravvicinati – chiarisce Iannuzzi – considerando il fortissimo pregiudizio che obiettivamente finiscono per arrecare alla circolazione ed alla sicurezza degli utenti, attesi il pericoloso restringimento della carreggiata in alcuni tratti e le lunghe code ed intasamenti di traffico che assai spesso si vengono a creare». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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