5 Ottobre 2013

Codacons: il canale di gronda rischia di trasformarsi in una bomba ecologica

 Codacons: il canale di gronda rischia di trasformarsi in una bomba ecologica

 CATANIA- “Il canale di gronda di Catania rischia di essere una bomba ecologica ad orologeria che potrebbe provocare ingenti danni con un tratto di costa ad alto rischio”. La denuncia arriva dal Codacons etneo, secondo cui ci sarebbero migliaia di sacchi di sabbia sommersi nei pressi della costa nord catanese, in prossimità di via Villini a Mare, con un serio rischio idrogeologico. La segnalazione riguarda il canale di smaltimento delle acque meteoriche delle case costruite appunto in via Villini al Mare. “Per lo scavo del canale, almeno per la parte sommersa, è stata utilizzata la tecnica dell ‘horizontal drilling – scrive in una nota il Codacons, sottolineando una viva preoccupazione – che prevede l’ impiego di una “talpa” in grado di scavare un tunnel a partire da un pozzo, senza dover quindi operare dalla superficie con i tradizionali scavi a cielo aperto. Per motivi legati a questa tecnica, alla base sommersa della scarpata rocciosa che è stata perforata, è stata preventivamente realizzata una struttura atta a regolarizzare il fondale e a compensare le pendenze”. Il progetto prevedrebbe appunto l’ utilizzo di migliaia di sacchi in materiale plastico di diverse misure colmi di inerti (probabilmente sabbia vulcanica), disposti su più file e su diversi ordini. “A fine scavo il tutto doveva essere rimosso – specificano ancora dal Codacons etneo – Pare invece che, non solo non sia stato rimosso nulla, ma che non vi sia alcuna intenzione di farlo”. Oltre all’ impatto su flora e fauna marine derivante dalla posa e dalla permanenza dei sacchi, la preoccupazione dell’ associazione a tutela dei consumatori è quella che a breve, l’ azione delle onde e il naturale deterioramento dei sacchi, potrebbero determinare anche l’ affioramento di grandi quantitativi di materiale plastico che, inevitabilmente, raggiungeranno la costa con ulteriori danni ambientali. Il Codacons, attraverso il presidente regionale, l’ avvocato Giovanni Petrone, esprime quindi la propria preoccupazione e chiede un intervento immediato delle autorità preposte, in primo luogo del Comune di Catania, “per evitare il peggio – è ancora specificato nella nota – soprattutto in prossimità della stagione invernale, quando l’ aumento del moto ondoso potrà accrescere la probabilità di danni”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this