3 Ottobre 2013

Caso Alexandria, Mps non sarà né responsabile civile né parte civile

Caso Alexandria, Mps non sarà né responsabile civile né parte civile

Mps non sarà né responsabile civile né parte civile” E’ un no la risposta del collegio giudicante del Tribunale di Siena alla richiesta avanzata dalla difesa dell’ ex capo dell’ area finanza di Mps , Gianluca Baldassarri, che voleva che la stessa banca fosse chiamata a rispondere civilmente degli eventuali danni che dovessero essere riconosciuti all’ assistito. Dopo una breve camera di consiglio, il presidente Leonardo Grassi ha respinto la richiesta della difesa prima chiudere la seconda udienza del processo sulla vicenda della ristrutturazione derivato Alexandria che vede imputati l’ ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, l’ ex dg Antonio Vigni e, appunto, Baldassarri. Secondo i magistrati che conducono l’ inchiesta i tre avrebbero nascosto il contratto di mandate agreement sottoscritto da Banca Mps con i giapponesi di Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria. L’ accusa è quindi quella di ostacolo alla vigilanza. Oggi il collegio presieduto dal giudice Grassi ha respinto inoltre la richiesta avanzata da Mps di costituirsi parte civile nel processo, ma solo nei confronti di Baldassarri. No dei giudici, per la stessa richiesta, alle associazioni di consumatori Adusbef, Codacons, Confconsumatori e Codici, nonché ad un gruppo di risparmiatori, di alcuni soci e azionisti. Ammessa solo Bankitalia come parte civile perché “legittimata in quanto preposta all’ Autorità di vigilanza”. La prossima udienza è stata fissata per il 10 ottobre. Prima, però, Baldassarri si presenterà nuovamente davanti al gip del Tribunale di Siena, Ugo Bellini, al quale i suoi difensori hanno chiesto il dissequestro delle somme bloccate il 14 febbraio e il 6 marzo allo stesso ex capo Area finanza per circa 24 milioni di euro. Su Baldasarri dovrà inoltre decidere il prossimo 17 ottobre la Corte di Cassazione alla quale hanno fatto ricorso i difensori chiedendo un parere sulla prima misura cautelare di arresto emessa il 14 febbraio. Dopo circa sei mesi di carcere, all’ ex capo dell’ area finanza vennero concessi gli arresti domiciliari alla fine del luglio scorso.
di valentina sorrenti

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