3 Ottobre 2013

ANSA/ Mps: solo Bankitalia parte civile, da giudici no a Monte

ANSA/ Mps: solo Bankitalia parte civile, da giudici no a Monte

(dell’inviato Domenico Mugnaini) (ANSA) – SIENA, 3 OTT – Non decolla neppure alla seconda udienza il primo processo nato dall’inchiesta sul Monte dei Paschi che vede imputati l’ex presidente Giuseppe Mussari, l’ex dg Antonio Vigni e l’ex capo area finanza Gianluca Baldassarri. Come una settimana fa anche oggi in aula c’era solo Baldassarri: Mussari e Vigni, assicurano i loro difensori, ci saranno quando il dibattimento entrerà nel vivo. I tre sono accusati di aver ”occultato” il contratto di mandate agreement stipulato dal Monte con la banca giapponese Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria. Giudici, pm e difensori anche oggi si sono confrontati solo su aspetti tecnici. Il collegio giudicante – Leonardo Grassi (presidente), Nadia Garrapa e Paolo Bernardini – per oltre tre ore è stato chiuso in camera di consiglio per decidere sulle richieste di costituzione di parte civile avanzate da diversi soggetti. Al processo potrà presenziare solo la Banca d’Italia, che tra l’altro è anche parte offesa. Respinta, infatti, la richiesta avanzata da quattro associazioni di consumatori (Adusbef, Codacons, Confconsumatori e Codici), quelle di un gruppo di risparmiatori, di alcuni soci e azionisti. E respinta anche la richiesta di BMps che voleva costituirsi solo nei confronti di Baldassarri (contro gli altri due imputati pende al tribunale di Firenze l’azione di responsabiltà che verrà discussa il 16 dicembre). Gli stessi giudici, poco dopo, hanno detto no anche ai difensori di Baldassarri (Daniela Petroni, che sostituiva Filippo Dinacci, e Stefano Cipriani). Vista l’uscita di Mps come parte civile hanno cercato di scaricare gli eventuali danni che dovessero essere chiesti al loro assistito sulla banca chiedendo fosse chiamata a rispondere civilmente. La prossima udienza è fissata per il 10 ottobre ma anche i pm Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, titolari dell’inchiesta, all’uscita sembrano convinti che neppure tra una settimana il processo prenderà realmente il via: ci saranno ancora eccezioni, l’ammissione delle prove e poi la lista dei testi da chiamare. Domani Baldassarri dovrà invece presentarsi davanti al gip del tribunale di Siena, Ugo Bellini, al quale i suoi difensori hanno chiesto il dissequestro delle somme a lui bloccate il 14 febbraio e il 6 marzo: circa 24 milioni di euro. Il 17 ottobre, invece, toccherà alla Corte di Cassazione pronunciarsi sul ricorso dei difensori dell’ex capo area finanza che hanno chiesto di annullare la prima misura cautelare di arresto, quella del 14 febbraio. Intanto sul fronte finanziario da Bruxelles arrivano segnali positivi sul piano di ristrutturazione presentato dall’ad Fabrizio Viola. Mancano solo pochi dettagli, ha detto l’eurocommissario Joaquin Almunia. ”I colloqui con le autorità italiane sono rallentati a casa della situazione politica, che però ieri è stata chiarita”, ha aggiunto, spiegando che restano alcuni dettagli da concordare e una volta che la proposta sarà pronta ”saremo in grado di muoverci molto rapidamente perché ogni cosa è stata già discussa”. Secondo quanto si apprende i dettagli riguarderebbero solo le remunerazioni del top management anche se il presidente di Mps, Alessandro Profumo, una settimana fa aveva assicurato che questo non sarebbe stato un problema. (ANSA).

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