Lampedusa, “Per leggi disumane 3 motopesca hanno finto non vedere”
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fonte:
- TM News
Lampedusa, “Per leggi disumane 3 motopesca hanno finto non vedere”
Roma, 3 ott. (TMNews) – I naufraghi del barcone rovesciato nel mare di Sicilia avrebbero chiesto aiuto, ma tre motopesca avrebbero fatto finta di non vederli e non li avrebbero soccorsi per paura di infrangere le leggi. E’ questa l’accusa del sindaco dell’isola, Giusi Nicolini, sconvolta per il naufragio costato la vita, al momento, a 94 migranti, tra cui donne e bambini: La più grande tragedia accaduta a Lampedusa, tra tutti i barconi arrivati sulla maggiore delle Pelagie.
“Forse hanno spostato il tiro verso le coste della Sicilia sud orientale – è il racconto di Nicolini -. Non ci sono stati più gli avvistamenti a 40 o 50 miglia. E’ arrivata sottocosta verso le 3, alle 4 hanno tentato di chiedere aiuto ma non avevano campo. Hanno acceso dei fuochi per farsi notare. Ben tre motopesca erano passati e non li hanno visti, o hanno fatto finta di non vedere. Le leggi che abbiamo costruito in questi anni hanno fatto si che andassero sotto inchiesta armatori e pescatori che hanno salvato la vita delle persone. Abbiamo costruito un sistema normativo disumano, che ha prodotto questo, ovvero che 3 motopesca sono passati e non li hanno soccorsi”.
Subito dopo la denuncia del Sindaco, il codacons ha chiesto alla Procura di Agrigento di individuare le imbarcazioni e procedere per il reato di omissione di soccorso e concorso in strage. L’iniziativa del Codacons trae spunto da quanto affermato, appunto, dal sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini.
“Se confermati i fatti così come descritti dai migranti sopravvissuti, si tratterebbe di una gravissima omissione con pesanti ripercussioni sul piano penale – ha spiegato il presidente Codacons Carlo Rienzi – Rifiutare il soccorso in mare, infatti, in tale circostanza equivale a contribuire ad una vera e propria strage. Per questo presenteremo oggi stesso un esposto alla Procura di Agrigento chiedendo di accertare i fatti e, nel caso quanto dichiarato dal Sindaco risulti confermato, individuare le imbarcazioni che hanno omesso di prestare aiuto e procedere verso i responsabili per il reato di omissione di soccorso e concorso in strage” – ha concluso Rienzi.
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