«Una stangata per le famiglie»
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fonte:
- L`Unione Sarda
La stangata dell’ Iva peserà su famiglie e imprese. Prezzi in salita per elettrodomestici, pc e smartphone. Impatto minore sugli alimentari. Finora le famiglie sarde si erano abituate a vedere i prezzi in calo. A Cagliari, per esempio, l’ ultimo dato di settembre mostra una flessione, rispetto al mese precedente, dello 0,4%, mentre a livello nazionale l’ inflazione è crollata dello 0,9% (tanto che qualcuno inizia a parlare di deflazione, il calo dei prezzi unito a quello dei consumi). Da domani, o meglio da oggi (giorno in cui l’ Iva passerà dal 21 al 22%), la musica però cambierà e i rischi aumenteranno. E come se non bastasse, ci si mette anche l’ agenzia Fitch che minaccia di declassare il rating dell’ Italia se le turbolenze politiche impediranno di presentare la legge di bilancio 2014 alla Ue (il 15 ottobre) o se il Belpaese non riuscirà a centrare gli obiettivi del patto di stabilità. I RINCARI L’ aumento dell’ Iva, insomma, si presenta come un macigno sulle teste degli italiani. Da oggi si pagherà quasi tutto un po’ di più, dalle scarpe ai frigoriferi, dall’ abbonamento in piscina al rossetto, dal detersivo per i pavimenti al biglietto per il parco di divertimenti. Più caro anche il vino e il caffè. Amplissimo il paniere, ma gli aumenti non saranno proprio su tutto. Nella spesa alimentare al supermercato non dovrebbero sentirsi grandi differenze. La maggior parte dei prodotti del carrello è infatti tassata con le aliquote Iva più basse. In altri termini, non aumenterà il prezzo del filone del pane, della carne, del pesce, del latte e delle uova. Fermi anche i prezzi per il biglietto del cinema o per quello del teatro. L’ aumento dell’ Iva al 22% non impatta neanche sul gelato, sui farmaci o sul conto dell’ albergo. LA VARIABILE PREZZO Diversi gli impatti a seconda del prezzo dei prodotti: se sulla t-shirt, sul quaderno di scuola o sulla saponetta l’ aumento non sarà percettibile, e su un paio di scarpe da 100 euro, Iva inclusa, il rincaro sarà di poco superiore agli 80 centesimi, discorso ben diverso è sui beni più costosi: dagli elettrodomestici alle automobili, dai gioielli ai pacchetti vacanza, dal tablet alla parcella dell’ avvocato. La Confcommercio calcola che, in una situazione in cui l’ inflazione è sostanzialmente sotto controllo, con l’ aumento dell’ Iva si avrà comunque un incremento dei prezzi tra ottobre e novembre di circa lo 0,4%, con inevitabili effetti di trascinamento anche nel 2014.I PRODOTTI Ecco un elenco dei prodotti più diffusi che da oggi saranno più costosi per il passaggio dell’ aliquota Iva del 21 al 22%: televisori, macchine fotografiche, videocamere, computer, palmare e tablet, caravan, barche, strumenti musicali, giocattoli, articoli sportivi, manifestazioni sportive e parchi divertimento, stabilimenti balneari, piscine, palestre, articoli di cartoleria, pacchetti vacanza, automobili, ciclomotori e biciclette, trasferimento di proprietà auto e moto, affitto garage e posti auto, pedaggi e parchimetri, apparecchi e servizi di telefonia, tabacchi, abbigliamento e calzature, rasoi elettrici, phon, articoli per la pulizia e per l’ igiene personale, profumi e cosmetici, gioielli e orologi, valigie e borse, parrucchieri, servizi legali e contabili, mobili, lampade, biancheria, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, piatti, detersivi per la casa, carburanti, caffè, bevande gassate, succhi di frutta e bevande analcoliche, liquori, vini e spumanti.LA BENZINA Ma non è tutto. Per effetto del mancato slittamento dell’ aumento dal 21 al 22% dell’ aliquota ordinaria dell’ Iva, il prezzo raccomandato della benzina oggi salirà di circa 1,5 centesimi euro/litro, quello del diesel di 1,4 e il Gpl di 0,7 centesimi. Tuttavia, l’ impatto sui prezzi praticati non dovrebbe essere immediato, ma dovrebbe spalmarsi lungo la settimana in funzione della fisiologica rotazione delle scorte. SCONTRINI E FATTURE Negozianti, professionisti e imprese avranno un solo giorno per rivedere i listini: registratori di cassa e cartellini vanno adeguati alla nuova aliquota. E i commercianti dovranno decidere, in fretta, se accollarsi la perdita o far ricadere sul cliente la maggiorazione. Idem per i registratori di cassa che dovranno essere ritarati, anche se il prezzo che compare sullo scontrino è già “con Iva”: la legge non impone di indicare l’ aliquota applicata, quindi diventa un problema secondario e facilmente risolvibile una volta stabilito se saranno i prezzi al dettaglio ad aumentare.Le famiglie che secondo il Codacons subiranno un contraccolpo da 209 euro all’ anno, si preparano intanto alla corsa contro il tempo per strappare un’ ultima fattura con Iva al 21%: nella prestazione di un servizio, vale l’ aliquota vigente all’ atto della fatturazione, dunque da oggi il cliente potrebbe dover pagare una cifra superiore rispetto a quanto prospettato. Anche per i commercialisti si profilano giornate di fuoco.LE FAMIGLIE Come anticipato, in base ai calcoli del Codacons, l’ incremento dell’ aliquota produrrà «ricadute economiche pesantissime», che vanno dai 209 euro su base annua per una famiglia di tre persone ai 349 euro per un nucleo composto da cinque. «Oltre questi effetti diretti, l’ aumento dell’ Iva produrrà un disastroso effetto domino, con un incremento dell’ inflazione, una pesante diminuzione dei consumi e un rincaro generalizzato dei listini al dettaglio, specie nel settore alimentare e dei prodotti trasportati su gomma», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Per questo, è chiaro a tutti che l’ aumento dell’ Iva non servirà affatto a far uscire il Paese dalla crisi».I NEGOZIANTI Stesso discorso per Confcommercio, secondo cui la stangata dell’ Iva è una vera e propria disgrazia: «Stremerà le famiglie, ma soprattutto le imprese», commenta il presidente regionale, Agostino Cicalò: «Questo incremento probabilmente non sarà scaricato sulle famiglie, ma verrà compensato dagli stessi commercianti a danno però dei loro margini di ricavo. Ciò», conclude Cicalò, «determinerà effetti recessivi e depressivi per tantissime piccole aziende».Lanfranco Olivieri RIPRODUZIONE RISERVATA.
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