Silvio ritira i ministri, è crisi di governo Letta: “Folle”. Grillo: “Al voto subito”
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- La Sicilia web
ROMA – I ministri del Pdl rassegnano le dimissioni dopo l’ invito di Silvio Berlusconi ed è crisi di governo. Serviva solo il pretesto per rompere gli indugi e fare quello che da tempo meditava: staccare la spina al governo Letta, bollato come un esecutivo senza autonomia, guidato a distanza da Giorgio Napolitano. E così dopo un pranzo ad Arcore con i suoi avvocati, Denis Verdini e Daniela Santanchè, il Cavaliere, scatena la sua ira, rompe gli indugi e dirama una nota al vetriolo in cui accusa il premier di non aver rispettato “il patto di maggioranza” aumentando l’ Iva e dandone la colpa al Pdl. Letta a questo punto alza i toni (come mai aveva fatto prima) contro il leader del Pdl: parla di “gesto folle” fatto esclusivamente per coprire i suoi “guai” giudiziari. Un modo, spiegano parlamentari vicini al premier, per smarcarsi dall’ abbraccio mortale che lo ha finora legato a Berlusconi, proprio in prospettiva di un nuovo abbraccio con chi non vuole stare più con il Cavaliere. Sempre che questa scissione avvenga davvero. Nel frattempo oggi Letta incontrerà Napolitano al Colle. Con l’ apertura della crisi di governo salta dunque ogni ipotesi di stop all’ aumento dell’ Iva, che da martedì salirà al 22%. Secondo il Codacons ci sarà una ricaduta tra i 209 e i 349 euro l’ anno a famiglia. L’ aumento dell’ Iva determinerà effetti recessivi e depressivi su cittadini ed imprese giù stremati dalla crisi, afferma Confcommercio. Colpisce duro Beppe Grillo: “L’ impalcatura costruita da Napolitano a colpi di rielezione, di saggi comprati al mercato della politica, di gestione presidenziale del Parlamento, è crollata. Non era necessario un indovino per prevederlo. L’ Italia non può più reggersi sulle spalle di un ultra ottuagenario che sta, volontariamente o meno non importa, esercitando poteri da monarca che nessuno gli ha attribuito. Napolitano deve rassegnare le dimissioni. “E’ a lui che dobbiamo questo impasse. Alle sue alchimie va attribuito lo sfacelo istituzionale attuale”. Il leader del M5s si scatena sul suo blog: “Napolitano non poteva non sapere che un governo di larghe intese con un potenziale delinquente finisse nel peggiore dei modi. Vi ricordate l’ entusiasmo e il sorriso di Berlusconi, i suoi applausi felici alla nomina di Napolitano alla Camera? Lo aveva eletto lui, lo aveva votato il pdl composto da suoi impiegati. Berlusconi sembrava ringiovanito, aveva evitato gli iceberg, per lui mortali, rappresentati da Rodotà e Prodi, quest’ ultimo fottuto dagli uomini di D’ Alema e Renzi dietro il rifugio vergognoso del voto segreto. Napolitano bis è una creatura di Berlusconi. Qualcuno può negarlo? E Letta, che passerà alla storia minima del nostro Paese per non aver mai deciso una cippa, è stato scelto dalla coppia Napolitano&Berlusconi. Un fiasco colossale. L’ Italia ha perso un anno a gingillarsi mentre l’ economia stava precipitando. Rinvio dopo rinvio questi parassiti hanno tirato a campare mentre l’ Italia tirava le cuoia. L’ ultimo regalo l’ assurdo aumento dell’ Iva che colpirà le classi sociali più deboli. Un cambiamento immediato è necessario, bisogna tornare al voto. E’ l’ ultimo treno. Napolitano non si opponga”.
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