Decisa la superperizia a bordo della Concordia
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fonte:
- il Tirreno
di Pierluigi Sposato wGROSSETO Allora è deciso. La superperizia si farà. I giudici del Tribunale ne vogliono sapere di più. Di fatto, i periti del collegio nominato a suo tempo dal gip devono approfondire il loro lavoro sulla Costa Concordia, perché i chiarimenti chiesti loro dai giudici in questi ultimi due giorni e le istanze della difesa e delle parti civili non avrebbero trovato sufficienti risposte. Francesco Schettino non potrà risalire a bordo direttamente per ispezionare quella che fino al 13 gennaio dell’ anno scorso era la sua nave. Il Tribunale ha autorizzato al sopralluogo soltanto tre periti e quattro ausiliari dell’ attuale collegio. Con loro anche i consulenti di parte. E comunque è presto per indicare una data: i giudici subordinano l’ accesso al nullaosta che garantisca le condizioni di sicurezza (galleggiabilità e svuotamento dell’ acqua). Una volta che sarà possibile effettuare un sopralluogo, saranno formulati i quesiti. Francesco Pepe, avvocato del collegio di Schettino, dice di essere «soddisfatto» per la decisione di approfondire alcuni aspetti tecnici: «E’ quello che avevamo sempre chiesto». Il Codacons canta vittoria per bocca dell’ avvocato Giuliano Leuzzi e ricorda che l’ associazione ha chiesto di recuperare i computer di bordo della plancia per verificare il traffico telematico, di controllare lo stato delle porte stagne, di prelevare il computer infoship che gestisce anche le informazioni sul generatore d’ emergenza. Il Codacons ha chiesto anche di verificare le centraline degli ascensori, visto che molte vittime sono state trovate nei vani di questi ultimi. E questa sarà una verifica che potrà essere fatta a breve, visto che tali locali sono facilmente accessibili: il 29 ottobre sarà conferito l’ incarico al professor Dalle Mese e all’ ingegner Cantelli Forti. Questa non è l’ unica perizia decisa ieri: il Tribunale ha dato disposizioni a una traduttrice per le pagine in inglese fornite da Costa; a un perito fonico per la trascrizione delle intercettazioni; al Ris per la trascrizione delle voci della scatola nera; al Racis per la copia forense delle immagini di videosorveglianza interne alla Concordia. E quest’ ultima è una delle perizie più attese, dal momento che si tratta di immagini mai viste prima e che potrebbero dare indicazioni precise sui movimenti di quella notte sulla nave. La lunga giornata di udienza di ieri si è conclusa con altre decisioni importanti, tutte relative a dissequestri. Francesco Schettino potrà riavere il passaporto e le due chiavette recuperate nella sua cabina. Era tutto immerso in acqua: se il documento è stato asciugato e “stirato”, ci sono dubbi sul funzionamento dei due apparati elettronici. Dissequestrati anche le eliche e i timoni della Concordia, come chiesto da Costa (contraria la difesa del comandante) per alleggerire la nave e non ostacolare le operazioni di rigalleggiamento. In questo senso va anche l’ autorizzazione concessa alla rimozione delle cassaforti (sono circa 1.400) che saranno depositate a Talamone in attesa del dissequestro.
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