Le aspettative. Chiesto alla Regione di prendere posizione e imporre i lavori
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fonte:
- La Sicilia.it
Infuria la protesta contro il Cas (Consorzio autostrade siciliane) per la pericolosità della Siracusa -Gela, finora in esercizio tra il capoluogo e Rosolini soltanto. La protesta è riesplosa dopo l’ incidente alla scorta del presidente della Regione, Rosario Crocetta, allo svincolo di Cassibile. E intanto il Cas che fa? Anziché preoccuparsi della sicurezza di questa “autostrada” pensa a imporvi il pedaggio. Ma il pedaggio su cosa? Lo stesso Crocetta ha dichiarato che questa è «una strada che urla vendetta». Ma dopo questo “urlo di vendetta” lo stesso Crocetta che fa? Tocca a lui infatti intervenire dal momento che il Cas è un consorzio regionale il quale, fra l’ altro, da anni si trascina di commissariamento in commissariamento, senza mai ricevere un assetto stabile. Emblematiche due valutazioni del caso. Una del deputato regionale Enzo Vinciullo, l’ altra del Pd Riccardo Messina. Vinciullo è stato sempre piuttosto vicino al Cas. Ma stavolta ne prende le distanze. Ricorda di avere a suo tempo criticato il progetto dello svincolo di Cassibile. Ma senza risultato alcuno. E conclude: «Intervenga l’ Anas esercitando il suo potere di controllo». Più determinato Riccardo Messina. Ricorda che la commissione Lavori pubblici del Consiglio provinciale, della quale lui era presidente, chiese più volte alla Regione un’ audizione contro questi svincoli, che non fanno parte del progetto originario. Ma illegittimamente. «Questa cosiddetta autostrada – rileva – è stata infatti concepita ed è nata con la funzione di servizio al territorio. Quindi senza riscossione di pedaggio. Come la Siracusa -Catania. Non è concepibile che la Siracusa -Catania (Anas) sia ad uso gratuito e la Siracusa -Gela invece no. Il Cas pensi ad eliminare la pericolosità degli svincoli e a sistemare, una volta per tutte, il fondo stradale. Senza questi provvedimenti, assolutamente preliminari, non si potrà mai parlare di pedaggio». Sul caso interviene anche il Codacons che annuncia la presentazione di una diffida al Cas per scongiurare altri incidenti sulla Siracusa -Gela, nel tratto Noto -Siracusa. I presidenti provinciale e nazionale del Codacons, rispettivamente Bruno Messina e Francesco Tanasi sostengono: «I pericoli della SiracusaGela erano già noti, per il manto deformato in diversi punti, dove è carente la segnaletica orizzontale e verticale ed in cui, appunto, risultano mal segnalati i caselli inattivi. Il Codacons esorta l’ amministrazione comunale e provinciale a prendere una posizione in merito e si dichiara pronto ad intraprendere anche azioni collettive nei confronti del Cas».
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