“La plastica al seno per 99 euro” L’Antitrust indaga su Groupalia
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- La Stampa
“La plastica al seno per 99 euro” L’Antitrust indaga su Groupalia
Da: LaStampa.it
La promozione è comparsa sul sito Groupalia ed è solo l’ennesima di tante offerte di servizi e prestazioni sanitarie low cost che spaventano l’Ordine dei Medici e che potrebbero nascondere sgradevoli e pericolose sorprese per i pazienti che si rivolgono poi ai medici autori di queste pubblicità estreme. L’offerta, apparsa su Groupalia, promuove una plastica al seno per 99 euro, cioè una tariffa irrisoria visto che solo le protesi costano molto di più.
Il tutto a pochi giorni di distanza da una vicenda analoga, ma di segno opposto: l’Ordine dei medici ha ricevuto notifica di una procedura di infrazione perché, secondo denunce di singoli medici, di società che gestiscono studi odontoiatrici e di Groupon all’Antitrust, il codice deontologico limiterebbe la libera concorrenza limitando il diritto dei singoli professionisti a farsi pubblicità. Il Codice prevede infatti l’assoluto divieto di pubblicità promozionale, utilizzato, secondo alcune denunce arrivate, per contestare l’utilizzo di specifici mezzi di diffusione o messaggi incentrati sulla particolare convenienza economica delle prestazioni; il divieto di pubblicità comparativa; limitazioni relative ai messaggi pubblicitari contenenti le tariffe; la verifica preventiva da parte degli Ordini della conformità alle norme deontologiche dei messaggi pubblicitari che intendono diffondere. In tempi di crisi anche per i trattamenti sanitari si va sempre più a caccia di offerte sul web. Ci si rivolge ad esempio a realtà come Groupon, in cui si offrono anche prestazioni mediche o fisioterapiche a prezzi scontatissimi: nel 2012 i tagliandi acquistati nella sola area salute sono stati 300mila. In cima alle preferenze degli utenti trattamenti odontoiatrici e fisioterapici, ma molto gettonate sono anche visite cardiologiche, urologiche, ecografie.
«Siamo lietamente sorpresi che sia giunta all’attenzione dell’Antitrust l’offerta di servizi sanitari a prezzi scontatissimi come quella di Groupalia sull’intervento al seno a 99 euro», commenta Amedeo Bianco, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO). Uno scopo dell’Ordine, ricorda, è proprio vigilare su tutte le promozioni potenzialmente ingannevoli. «È evidente – sottolinea Bianco – che la pubblicità di certe attività mediche e sanitarie ha di per sé una certa delicatezza; noi diciamo che la pubblicità in ambito sanitario è materia delicatissima». «A noi sembra di non agire in contrasto con i principi di sana concorrenza – conclude – noi agiamo per vigilare, vogliamo un’informazione trasparente veritiera e non ingannevole e siamo preoccupati nel dilagare di queste forme di pubblicità. A me non pare proprio che nel nostro paese ci sia un problema di compressione della pubblicità sanitaria, ce n’è moltissima ovunque».
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