18 Settembre 2013

«Adesso i sopralluoghi e la ricerca delle vittime»

«Adesso i sopralluoghi e la ricerca delle vittime»

 

GROSSETO «L’ interesse della Procura adesso è cercare i resti delle due vittime mancanti e compiere i sopralluoghi sulla Concordia». Lo dice il procuratore capo Francesco Verusio, ieri in Tribunale per salutare il giudice Molino in partenza per Roma. Verusio e i sostituti Leopizzi e Pizza sono rientrati nella notte tra lunedì e martedì: erano stati tutta la giornata a Isola del Giglio per seguire da vicino le operazioni di riallineamento della Concordia. E anche per verificare – visto che la nave è ancora sotto sequestro – che non vi fossero inquinamenti conseguenti alle operazioni che hanno rimesso in asse la nave da crociera. Inquinamenti possibili, visti il carico della nave, la sua stazza e la lunga permanenza in acqua, e considerata la presenza di due vistose “depressioni” che si sono prodotte nel fianco destro della Concordia rimasto appoggiato contro gli scogli di punta Gabbianara. Ma non c’ è stato nulla di nulla. I magistrati hanno verificato in diretta la trasparenza dei fondali, visibili chiaramente a una profondità di 25 metri. Almeno visivamente, dunque, nulla di nulla. Salire sulla Concordia servirà a comprendere meglio cosa è avvenuto quella notte. Ripercorrere quei corridoi confermerà certe dinamiche o introdurrà nuovi spunti. Ci vorrà ancora tempo prima che la nave diventi agibile per operazioni di questo genere. Anche il Codacons vuole salire a bordo, soprattutto per capire perché non funzionò il generatore di emergeza. «Stiamo preparando una istanza urgente al Tribunale – dice il presidente Carlo Rienzi – per salire a bordo del relitto, e a tale richiesta non potrà ora essere opposto un rifiuto, considerata la nuova posizione della Concordia». In passato, incece, tale istanza era stata respinta per ragioni di sicurezza. Il Codacons crede che sia ora possibile «recuperare gli altri pc di servizio dai quali potranno essere tratte importanti informazioni sulle comunicazioni tra la nave e l’ esterno nelle ore immediatamente precedenti e in quelle successive all’ impatto con lo scoglio delle Scole». Il tutto prima che la nave venga spostata.(p.s.)

 

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