17 Settembre 2013

«Azioni vendute con la banca già in crisi Vanno risarciti i piccoli risparmiatori»

«Azioni vendute con la banca già in crisi Vanno risarciti i piccoli risparmiatori»

 

di STEFANO LOLLI «I RISPARMIATORI hanno perso milioni di euro di pensioni e liquidazioni, e chiedono i danni alle autorità che hanno approvato la vendita delle azioni». Nuovo esposto del Codacons sulla vicenda Carife: indirizzato a Bankitalia ed alla Consob, intimando ai due enti di risarcire «i piccoli risparmiatori danneggiati sotto il profilo patrimoniale dalla grave crisi della banca». L’ iniziativa dell’ associazione dei consumatori non vuol essere solo una provocazione; in una nota si fanno i conti a quanto è costato, a correntisti ed ex dipendenti Carife (che nelle azioni hanno investito il proprio Tfr) il deprezzamento del titolo. Collocato, nell’ aprile 2011, «a 21 euro per azione quando di fatto era già conclamata la situazione di difficoltà della banca ? prosegue il Codacons ?; già dal 2009 l’ istituto versava in una situazione economico e finanziaria particolarmente gravosa, che ha determinato anche le ispezioni sfociate poi, nel maggio scorso, nel commissariamento». Ora il valore delle azioni è sceso a 5,70 euro, con una perdita secca del 72% di quanto investito: «Agli organismi di vigilanza cui è istituzionalmente attribuito il compito di tutelare il risparmio, questa perdita di valore doveva essere prevedibile ? prosegue il Codacons ?, e del rischio legato alla situazione dell’ istituto di credito avrebbero dovuto essere informati i piccoli risparmiatori, che sono stati invitati all’ acquisto delle azioni e che oggi di fatto si trovano a dover pagare il tentativo maldestro di un’ operazione di salvataggio bancario». Di qui la richiesta di chiarimenti formali alla Banca d’ Italia ed alla Consob in merito all’ attività di vigilanza attuata sull’ aumento di capitale (varato nell’ aprile di due anni fa per 150 milioni di euro complessivi e che al termine dell’ operazione ha interessato 5700 nuovi azionisti): «Vanno inoltre risarciti i risparmiatori ? conclude il Codacons ? cui sono state vendute le azioni nonostante fosse di fatto già noto il dissesto della banca». L’ iniziativa dell’ associazione non è appoggiata, tuttavia, dai raggruppamenti locali dei piccoli azionisti Carife, che hanno lasciato libertà d’ iniziativa ai propri soci. La preoccupazione sull’ andamento del titolo comunque resta forte, visto che le azioni sono oggi al minimo storico dopo aver toccato, nel febbraio 2009, il record dei 40,6 euro. Anche i movimenti di vendita al momento sono assolutamente fermi.

 

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