Bimba morta a Tor Vergata: il primario difende la sua equipe
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fonte:
- il Salvagente
Nessun errore umano, ma solo una ”complicanza” sarebbe all’ origine della morte della bimba di due anni deceduta dopo un intervento a Tor Vergata di Roma. Questa l’ opinione espressa dal professor Mario Dauri, primario anestesista del Policlinico, che difende l’ operato suo e dell’ equipe medica. “Non é vero che abbiamo sbagliato catetere – dichiara – non é stata abbandonata. E nessuno dell’ equipe é andato a pranzo, come dice il padre”. Ma proprio il genitore puntualizza: “Le notizie di cui siamo a conoscenza ci sono state riferite dai medici”. Oggi alle 17 i funerali della piccola a Gela, da dove era arrivata a Roma nel suo “viaggio della speranza” finito in tragedia. Ieri sequestrato il catetere Sequestrato il catetere: questa la notizia dell’ ultim’ ora sulla vicenda del Policlinico di Tor Vergata a Roma. I carabinieri della Stazione di Tor Vergata, che indagano sulla vicenda, hanno sequestrato il catetere, recuperato dopo l’ autopsia svolta ieri, e lo hanno messo a disposizione della magistratura. Le verifiche saranno volte ad accertare se era troppo grande e incompatibile con gli organi di una bambina al punto da lacerarle una vena. Almeno 7 indagati Ci sono almeno 7 indagati per la morte della bimba al policlinico di Tor Vergata a Roma. L’ autopsia ha confermato una manovra errata o forse l’ imperizia nella scelta di un catetere che avrebbe reciso una vena, provocando il “collasso” di un polmone, che è stato invaso dal sangue. Da qui l’ arresto cardiaco e il blocco respiratorio che ha portato alla morte. Non è escluso che la rottura della vena sia stata causata da un catetere troppo grande. I carabinieri hanno sequestrato i macchinari e la strumentazione. Due anni, malata di leucemia: le notizie del 13 settembre Tragedia al Policlinico di Tor Vergata, a Roma. Una bambina di due anni malata di leucemia che doveva essere sottoposta a un trapianto di midollo osseo, è morta dopo un intervento che sarebbe dovuto essere di routine. Si ipotizza che la causa del decesso possa essere stata una manovra medica sbagliata durante l’ inserimento di un catatere o una tracheotomia (l’ apertura di una nuova via respiratoria nel collo), ma sarà l’ autopsia a fare chiarezza. “Non si svegliava più” “Era entrata in sala operatoria a metà mattinata – ha raccontato il padre – dovevano inserirle un catetere che permettesse trasfusioni del sangue piuttosto che assunzioni di medicinali. Si trattava di realizzare un intervento di routine. Un’ operazione in anestesia totale che si sarebbe dovuta concludere in trenta minuti al massimo. Invece dopo due ore mi hanno riconsegnato mia figlia addormentata. Con mia moglie le cantavamo le canzoncine per farla riprendere ma niente lei non mostrava alcun cenno di ripresa”. Così la bimba è stata riportata d’ urgenza in sala operatoria. Ma ne è uscita morta. Aperte 4 indagini A far chiarezza sul decesso della piccola sarà così l’ autopsia in programma oggi pomeriggio. Ad ogni modo sono state già disposte diverse indagini sull’ accaduto. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti. Il ministero della Salute anche, ed ha inviato gli ispettori nel nosocomio. Il Policlinico Tor Vergata ha annunciato di aver attivato una commissione d’ inchiesta interna per fare luce su possibili “responsabilità professionali”. Anche la Regione Lazio ha avviato un’ inchiesta amministrativa. Il Codacons: “Responsabilità vanno estese alla Asl” “Si tratta di una vicenda triste e molto grave, sulla quale la Procura dovrà fare chiarezza. Qualora dovesse essere accertato l’ errore medico, appare evidente come le responsabilità debbano essere estese anche alle istituzioni competenti in materia sanitaria, in tal caso Regione Lazio e Asl. Questo perché tali enti hanno il dovere di garantire le prestazioni sanitarie e la qualità dei servizi resi presso le strutture ospedaliere di propria competenza, e devono svolgere un’ attività di vigilanza a tutela dei cittadini e dei pazienti”, commenta il Codacons che ha già annunciato che si costituirà parte civile in un eventuale processo.
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