13 Settembre 2013

Debito, inizia la discesa. Ma Letta non taglia la spesa

Debito, inizia la discesa. Ma Letta non taglia la spesa

   

Secondo i dati diffusi dalla Banca d’ Italia, il debito pubblico italiano a luglio si è attestato a 2.072,863 miliardi di euro , in diminuzione rispetto a giugno. Per il Codacons, finalmente, è iniziata la discesa e, forse, si è invertito il trend . Un traguardo, però, più che altro simbolico e psicologico . Considerati, infatti, i sacrifici immani fatti dagli italiani in questi ultimi anni a suon di aumento di tasse, la diminuzione di meno di 2,3 miliardi è a dir poco ridicola. Specie se si considera che, come dimostrato dalla Corte dei Conti , se, invece di alternare manovre lacrime e sangue a cicli elettorali della spesa pubblica, si fosse mantenuto un avanzo primario pari al 5% dal 1999 ad oggi, ci ritroveremmo un rapporto debito/Pil all’ 84% invece che al 127%. L’ amara verità è che fino a che il Governo non capirà che la riduzione del debito va fatta cercando in primo luogo di ridurre le spese, specie quelle improduttive, senza strangolare le famiglie , pensando anche alla crescita e alla ricchezza prodotta dal Paese, alla diminuzione del debito non seguirà alcun miglioramento nelle condizioni di vita degli italiani. Il Governo Letta , ad esempio, che ha fatto finora sul fronte dei tagli alla spesa pubblica ? Per voce di Saccomanni ha annunciato da Cernobbio nei giorni scorsi la nomina dell’ ennesimo commissario straordinario e di una task force, che tradotto significa che non hanno ancora fatto nulla e intendono prendere tempo. E, intanto, noi paghiamo!

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