13 Settembre 2013

D’ obbligo il risarcimento per danni ambientali LA VOCE DEL CODACONS

D’ obbligo il risarcimento per danni ambientali LA VOCE DEL CODACONS

GROSSETO – Il Codacons ha presentato una formale diffida alla Protezione civile e al Ministero dell’ ambiente affinchè le due amministrazioni avvino il procedimento per la richiesta di risarcimento per danno ambientale dopo il naufragio della Costa Concordia all’ Isola del Giglio del 13 gennaio del 2012. «E’ trascorso, ormai, oltre un anno e mezzo dal naufragio della Costa Concordia, il relitto della nave si trova ancora adagiato sulla costa dell’ Isola del Giglio – scrive il Codacons nella diffida – Non sono ancora stati resi noti gli interventi necessari per risanare i danni all’ habitat che la sua permanenza ha causato. E sono ancora incerti i passaggi che porteranno al recupero del danno ambientale». IL Codacons cita anche i test realizzati dal battello Poseidon dell’ Arpat della Toscana che «hanno rilevato concentrazioni non irrilevanti di tensioattivi». «Praticamente tutti quelli che si trovavano nelle bottiglie non sigillate prima dell’ incidente. Questo significa che tali concentrazioni , che fanno già paura, potrebbero moltiplicarsi per via dei prodotti sigillati che rischiano di rompersi e disperdersi nel mare quando verrà fatta la rotazione».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this