13 Settembre 2013

Tre banche per la riqualificazione energetica

Tre banche per la riqualificazione energetica

JESOLO – Nell’ immediato l’ obiettivo è quello di immettere nuova liquidità sul mercato, garantendo al tempo stesso la certezza dei pagamenti agli artigiani che compiono i lavori. Più a lungo termine, invece, il traguardo è quello di riuscire a dare forma nel Veneto Orientale, alla “Silicon Valley” del risparmio energetico. È la sintesi dell’ accordo sottoscritto mercoledì fra la Confartigianato mandamentale di San Donà e tre banche del territorio – Carive, FriulAdria e Credito cooperativo di San Biagio – e denominato “Patto etico sociale generazionale della Venezia Orientale”. In pratica le banche metteranno a disposizione importanti plafond, dai 10 milioni di euro in su, per sostenere progetti di riqualificazione energetica a tassi particolarmente agevolati, riservati alla clientela privata degli associati di Confartigianato San Donà. In questo modo potranno essere avviati una serie di investimenti in grado di sostenere concretamente il settore artigiano, mentre i privati potranno usufruire del risparmio fiscale pari al 65% degli investimenti fatti. «È un’ opportunità che la cittadinanza non può non cogliere – spiega il presidente Confartigianato San Donà, Ildebrando Lava – e che porta ossigeno alle nostre aziende in un momento particolarmente difficile». Il progetto avrà dei risvolti anche sociali: le aziende coinvolte metteranno a disposizione una percentuale dell’ 1% rispetto ai lavori che andranno a realizzare, che sarà devoluta ai servizi sociali comunali o alla Caritas. «Assieme possiamo realizzare la locomotiva – ha concluso Lava – in grado di rilanciare turismo, arte e artigianato rispettando criteri etici e sostenibili». Ad elogiare l’ accordo è stato il rappresentante di Codacons, Antonio Cagnin. G.Bab. © riproduzione riservata.

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