12 Settembre 2013

Per le tariffe del gas taglio del 2% ad ottobre

Per le tariffe del gas taglio del 2% ad ottobre

L’ Authority conferma la riduzione dei costi per famiglie e imprese LA REVISIONE ROMA Le tariffe del gas scenderanno ancora dal primo ottobre, con un calo che supererà il 2%. A consolidare una tendenza avviata da aprile scorso e confermata nella revisione di luglio, è stato il presidente dell’ Autorità per l’ Energia, l’ organismo che mette a punto le tariffe per il mercato vincolato, Guido Bortoni. Un passo importante per l’ associazione dei consumatori Codacons, che chiede comunque altri sconti. IL TREND Nel corso di un’ audizione presso la Commissione Industria del Senato, Bortoni ha confermato il taglio cumulato di oltre il 7% nei tre trimestri, che era l’ obiettivo fissato dalla stessa Autorità con il varo del nuovo metodo di calcolo orientato in misura crescente al mercato spot, il cui prezzo è attualmente sensibilmente inferiore, e non solo a quello dei contratti a lungo termine. «Dal primo ottobre dovrebbe esserci la terza riduzione di prezzo, che dovrebbe portare a una riduzione cumulata quanto meno al 7% sul periodo aprile-dicembre». Considerando che ad aprile c’ era stato un taglio del 4,2% e a luglio dello 0,6%, è dunque certo che la riduzione che scatterà dal primo ottobre sarà superiore al 2%. Una notizia particolarmente buona per le famiglie se si pensa, come ha osservato Bortoni, che «da ottobre si ha il picco dei consumi per il semestre invernale: quindi che ci sia una riduzione in vista dell’ inverno è veramente importante». Se sul fronte dei prezzi del gas l’ Italia sta dunque recuperando competitività, su quello dell’ elettricità qualcosa è stato invece perso nell’ ultimo anno. REBUS INCENTIVI Il problema, ancora una volta, sono i cosiddetti incentivi del Cip6, quelli riservati alle fonti rinnovabili e assimilate, che tra il 2001 e il 2020 peseranno per oltre 30 miliardi di euro sulla collettività. Nel 2013, ha spiegato ancora Bortoni, si è però persa l’ occasione di recuperare qualche euro: la decisione del ministero dello Sviluppo Economico di rinviare al 2014 l’ applicazione del nuovo metodo di calcolo, non a caso proposto dall’ Autorità, ha infatti comportato mancati risparmi in bolletta per circa 300 milioni. Michele Di Branco © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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