10 Settembre 2013

Bonus maturità, via ai ricorsi

 Bonus maturità, via ai ricorsi
Il Codacons ricorrerà al Tar del Lazio contro la decisione del Governo di abolire già da quest`anno

Il Codacons ricorrerà al Tar del Lazio contro la decisione del Governo di abolire già da quest`anno il “bonus maturità”. “All’ interno del maxi-ricorso contro il numero chiuso che stiamo per presentare al Tar del Lazio, impugneremo anche il provvedimento con cui l`esecutivo ha deciso di cancellare il bonus maturità – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Indipendentemente dalla validità di tale sistema, assai lacunoso e contestato dagli stessi studenti, appare evidente come un cambiamento delle regole a esami avviati determini un danno per quei candidati che, nell`affrontare i test di ingresso alle facoltà universitarie, avevano fatto affidamento proprio su tale bonus. La decisione del Governo di abolire il bonus maturità già da quest`anno appare dunque illegittima, poiché rappresenta un abuso nell`esercizio dei poteri propri dell`esecutivo, e determina un danno certo e immediato ai candidati alle prese con i test d`ammissione alle università”. IL BONUS MATURITÀ E IL MINISTRO – “La situazione che ora si profila – prosegue Rienzi – è una raffica di ricorsi singoli da parte di quegli studenti che, a causa della cancellazione del bonus maturità, non supereranno le prove d`ingresso, e chiederanno nelle aule di tribunale il riconoscimento dei propri diritti lesi”. In un’ intervista a Radio24 il ministro dell’ Istruzione Maria Chiara Carrozza ha detto la sua sull’ eliminazione del tanto contestato bonus maturità: “Noi abbiamo provato- ha spiegato il ministro- ad applicare la valorizzazione dell’ esame di maturità ma è risultato statisticamente inapplicabile perché la valutazione è soggettiva, dipende dalle commissioni e introduce disparità. Se un 95 al classico vale meno di un 95 all’ istituto tecnico è un problema- ha spiegato- perché cosìsi introduce il principio per cui si sceglie un istituto in modo da ottenere un credito più alto. Noi come Governo siamo contrari a dare una valorizzazione estrema del voto di diploma e laurea”. L’ IMPORTANTE È STUDIARE – Secondo il numero uno di Viale Trastevere “l’ importante è studiare, non puntare al 100 perché questo dà punti in più in un concorso pubblico”. Questo concetto, ha sottolineato, “lo combatterà sempre: il voto alto è fonte di orgoglio ma non deve avere un valore legale, questa è una distorsione inaccettabile”. Riguardo alll’ investimento nel wireless e nei libri tecnologici, “è l’ avvio di un processo che porterà all’ utilizzo definitivo dei libri digitali, di una rivoluzione che non potrà essere arrestata. Ma per applicare l’ agenda digitale – ha concluso Carrozza- i nostri studenti devono avere i dispositivi e in molte scuole non siamo coperti neanche con la connettività wireless”.

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