9 Settembre 2013

PAVIA: TEST UNIVERSITARI ANNULLATI. ECCO L’ESPOSTO DEL CODACONS ALLA CORTE DEI CONTI

PAVIA: TEST UNIVERSITARI ANNULLATI. ECCO L’ESPOSTO DEL CODACONS ALLA CORTE DEI CONTI

Il Codacons ha inviato oggi un esposto alla Procura Generale della Corte dei conti della Lombardia in merito ai test di ammissione per l’accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Pavia di mercoledì scorso, annullati per anomalie nei quesiti.

Si legge nell’esposto dell’associazione:


“Nel merito dei problemi riscontrati a Pavia, grave la situazione verificatasi all’Università di Pavia che avrebbe comunicato l’annullamento del test d’ingresso per i corsi di laurea in Professioni sanitarie, tenutosi mercoledì 4 settembre. Sembrerebbe essere stata riscontrata un’anomalia nei quesiti d’esame (prove predisposte dalle singole università, a differenza dell’esame di accesso a Medicina), che riportavano quattro possibili opzioni di risposta invece delle cinque previste dal bando pubblico. La conseguenza è stata che i 1464 candidati presenti e provenienti da tutta Italia dovranno nuovamente tornare a Pavia per ripetere la prova. Allo stress e all’ansia accumulata per affrontare il test si è, infatti, aggiunto per i candidati al test d’ingresso per la laurea in Professioni sanitarie il panico più totale quando il test è stato annullato dalla commissione d’esame, oltre all’ulteriore disagio, anche economico, e stress per recarsi nuovamente a Pavia per ripetere la prova.

Ebbene gli errori contenuti nelle domande hanno determinato l’esigenza di annullare la prova e la ripetizione della stessa, con conseguenti maggiori costi per la collettività. Per tale motivo la scrivente Associazione chiede che la magistratura contabile intervenga al fine di accertare le relative responsabilità e verificare l’eventuale danno erariale connesso all’annullamento dei test […]

La destinazione dei fondi pubblici rappresenta un questione che coinvolge in modo rilevante il Codacons in qualità di associazione per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori.

Considerato che chiaro è l’interesse diretto concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata, dei consumatori/contribuenti alla conoscenza dell’ effettiva destinazione dei fondi pubblici e del corretto utilizzo per fini essenziali alla collettività”.

Il Codacons ha dunque chiesto alla Corte dei Conti di accertare:

  • “I fatti nel loro reale verificando l’effettiva utilizzazione dei fondi pubblici per fini indispensabili che il legislatore ha posto alla base dell’intero sistema al fine di fare chiarezza e trasparenza e quindi, colpire eventuali abusi che dovessero risultare perpetrati e se nella fattispecie possano configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionando le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale;

  • Le responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario”.
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