Sanità, 6.800 cartoline di protesta alla Regione
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fonte:
- Il Gazzettino
Dopo le 36.500 firme raccolte per salvare la sanità privata convenzionata in città (Policlinico San Marco e Villa Salus) ora sul tavolo del presidente Luca Zaia sono in arrivo oltre 6.800 cartoline con le quali si chiede di «salvare il patrimonio professionale che da 60 anni garantisce assistenza ai cittadini della terraferma veneziana». La raccolta, cominciata nei gazebo sparsi in città da qualche giorno e completata a margine dell’ incontro promosso ieri in Municipio a Mestre dall’ Assemblea dei Cittadini della Terraferma veneziana, vuole essere un pesante segnale politico verso palazzo Ferro Fini e le “famigerate” schede sanitarie che «nei tagli previsti penalizzano pesantemente la provincia di Venezia rispetto le altre, e soprattutto la sanità privata convenzionata – ha spiegato Franco Conte, consigliere del Pd e presidente del Codacons – L’ intero consiglio comunale si è già schierato per la salvaguardia dei posti di lavoro e della professionalità che contraddistingue queste strutture, ed ora abbiamo l’ appoggio dei consiglieri regionali Marotta, Marchese, Furlanetto e Pigozzo». Insomma la questione della qualità del servizio sanitario erogato sta diventando terreno sempre più fertile per lo scontro politico contro la giunta Zaia, che se da un lato deve gestire la coperta sempre più corta delle risorse, dall’ altro si trova davanti il dilemma di sostenere la sanità pubblica o quella privata. Per i cittadini presenti, la stragrande maggioranza dei quali mobilitati dalle associazioni che hanno deciso di intraprendere questa battaglia (Avulss, Lega per la Lotta Tumori, Humanitas Venetia, San Vincenzo Mestrina e Amici del Cuore) la questione rimane quella di salvare la sanità privata, soprattutto se questa riesce a dare risposte agli utenti. «Senza dimenticare – prosegue Conte – le ricadute occupazionali che i tagli voluti dalla Regione porteranno ai privati». Privati che, comunque, erogano il servizio dovendosi anche garantire un ritorno economico. Per il consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo «I tagli non sono stati fatti con equità, si è penalizzata la provincia di Venezia. Come nel caso di ortopedia al Policlinico San Marco, per la quale i privati hanno investito e ora rischiano di non vedersi rinnovata la convenzione». Per il consigliere regionale del Pd Giampietro Marchese «Nel veneziano la sanità pubblica non è in grado di garantire le risposte necessarie. La guerra tra pubblico privato deve finire e i servizi siano gestiti in armonia, altrimenti a pagarne le spese saranno solo i cittadini». Accorato l’ appello al salvataggio delle convenzioni con le strutture private anche dagli altri esponenti politici, mentre il consigliere del carroccio Giovanni Furlanetto s’ è detto sicuro che in sede di commissione «Si sarà in grado di rettificare ciò che non va». Sulla partita è intervenuto anche il direttore dell’ Ulss 12 Giuseppe Dal Ben, che ha garantito massima attenzione sulla questione. © riproduzione riservata.
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