9 Settembre 2013

La carica degli aspiranti medici

La carica degli aspiranti medici

a catania sono 3.486 i candidati per 339 posti utili, a palermo in coda 3.574 studenti ma gli ammessi saranno 430. in tutta italia più di 84 mila universitari si contenderanno i 10.771 posti disponibili per l’ anno accademico 2013-14. il 23 settembre i risultati.
Scatta l’ ora X per i 3.486 candidati alla prova unica di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria (a numero programmato nazionale) dell’ Università di Catania. Per Medicina, l ‘Ateneo catanese mette a disposizione in quest’ anno accademico 2013-14 316 posti , ai quali si aggiungono 2 posti riservati a studenti extracomunitari e 2 a studenti cinesi. Per Odontoiatria, “in palio” ci sono soltanto 23 posti, più 1 per extracomunitari e 1 per cinesi. Stamattina il centro fieristico delle Ciminiere, dove è stato posizionato anche un metal detector per evitare l’ introduzione di strumentazione elettronica nel luogo di svolgimento dei test, è stato preso d’ assalto dagli aspiranti medici. Banditi in aula oggetti personali come penne, borse, zaini, libri, appunti, carta, telefoni cellulari, calcolatrici palmari o altra strumentazione analoga, pena l’ annullamento della prova. I candidati dovranno rispondere, in 100 minuti a partire dalle ore 11, a 60 domande con cinque opzioni di risposta (l’ anno scorso i quesiti erano 80), su argomenti di cultura generale (5) e ragionamento logico (25), biologia (14), chimica (8), fisica e matematica (8). Come negli anni scorsi, i candidati troveranno le domande in ordine diverso, per rendere difficilissimo copiare. Per la valutazione del test saranno assegnati 1,5 punti per ogni risposta esatta, 0 punti per ogni risposta non data, -0,4 punti per ogni risposta sbagliata, per un punteggio massimo di 90 punti. Tra le novità di quest’ anno, introdotte dai ministri Profumo e Carrozza, c’ è anche la valorizzazione del voto di diploma ai fini del punteggio complessivo da attribuire a ciascun candidato, secondo delle tabelle ministeriali di valutazione del percorso scolastico. Nel conteggio finale, chi ha preso più di 80 all’ esame di maturità potrà quindi raccogliere tra 1 e 10 punti, da sommare al risultato del test sostenuto. Sarà poi il Cineca, cioè il consorzio delle Università italiane, computando il punteggio totale ottenuto da ciascun candidato, a stilare la maxi graduatoria unica nazionale, in base alla quale gli studenti saranno distribuiti fra le varie sedi indicate come preferite. Stesso scenario a Palermo, dove i candidati sono 3.574 per 430 posti , così ripartiti: 405 per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia (340 nella sede di Palermo e 65 in quella di Caltanissetta) e 25 per quello in Odontoiatria. Appuntamento stamattina davanti all’ edificio 19, in viale delle Scienze, una delle sedi dove alle 11, come nel resto di Italia, avranno inizio le prove. Rispetto allo scorso anno l’ ateneo palermitano ha registrato un boom di iscrizioni ai test d’ accesso a Medicina e Chirurgia: sono stati il 15 per cento in più rispetto al 2012. La media è di 8 candidati per ciascun posto messo a concorso. In generale, in Italia gli studenti registrati al portale Universitaly, primo step della procedura di iscrizione on line, sono stati 84.165, ma i paganti quelli cioè che hanno perfezionato l’ iscrizione con un pagamento valido presso l’ ateneo individuato come prima scelta sono 74.312. Da uno step all’ altro si sono persi per strada quasi 10.000 persone. E non è detto che tutti quelli che hanno pagato si presenteranno all’ appello. Ne restano comunque tantissimi a contendersi i 10.771 posti disponibili per l’ anno accademico 2013-14 (inclusi i posti riservati agli studenti stranieri che, per il solo corso di Medicina, possono essere utilizzati se eventualmente non coperti). Entro il 16 settembre i partecipanti potranno prendere visione nell’ area riservata del sito del ministero (http://accessoprogrammato.miur.it) del loro voto di maturità. Se il voto fosse mancante o sbagliato va indicato. Questa procedura è importante per quelli che hanno diritto al bonus Maturità (in via di soppressione, ma dal prossimo anno), altrimenti il punteggio aggiuntivo da sommare al risultato del test non verrà assegnato. In caso di dichiarazione mendace sul voto di maturità, il candidato sarà escluso dalla graduatoria o, se già immatricolato, decadrà dall’ iscrizione. I risultati del test verranno poi pubblicati sullo stesso sito il 23 settembre in forma anonima e in base al codice identificativo della prova, personale per ogni candidato. Il 30 verranno pubblicate le graduatorie finali. A quel punto lo studente può risultare Assegnato o Prenotato per una data sede universitaria. Se assegnato ha tempo quattro giorni lavorativi per iscriversi, altrimenti perde il diritto all’ immatricolazione. Se prenotato, vuol dire che non ci sono posti disponibili nella sede universitaria da lui indicata come migliore scelta. A quel punto può iscriversi in quella in cui risulta prenotato oppure aspettare che si liberi un posto nell’ altra. Stanti questi tempi, ogni cinque giorni viene aggiornata la graduatoria nazionale. Alla vigilia del test l’ associazione studentesca Link e il Codacons, da tempo ostili al numero chiuso , rincarano la dose: “È giunto momento di prendere atto che il sistema del numero chiuso è completamente fallito e che sta contribuendo a distruggere non soltanto il Diritto allo Studio, ma anche quello alla Salute”. La domanda di medici è in continua ascesa e non viene per nulla soddisfatta dal numero di laureati immessi nel mondo del lavoro, afferma l’ associazione con il conforto dei numeri: “attualmente i medici che esercitano la professione sono circa 350.000, cifra che si abbasserà considerevolmente a causa di massicci pensionamenti, e non solo, che caratterizzeranno gli anni a venire. Entro il 2015 sono previsti circa 17.000 pensionamenti di medici facenti parte di strutture ospedaliere e non; entro il 2017 si prevede un buco di circa 10.000 medici di base; entro il 2018 mancheranno in totale circa 22.000 medici. Il deficit totale di medici previsto nei prossimi 10 anni è di circa 50.000 unità”.

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