Il peggior film Ippoliti incorona “The canyons”
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
Il peggior film Ippoliti incorona “The canyons”
La povera Scarlett Johansson ci rimette la pelle; al regista Gianni Amelio viene chiesto il favore di sostituirsi da solo; l’ attore porno James Deen è invocato come l’ ultima speranza. Un po’ in sordina, dietro le scale antincendio del Casinò, ritorna il muro di Gianni Ippoliti (nella foto) al quale il popolo del festival ha affidato malumori e ironia. A portarsi a casa (speriamo di no) la pacchianissima coppa in legno della Codacons è Valeria Colombo che nella vita segue un corso sperimentale di cinematografia e a “Ridateci i soldi” l’ ha spuntata prendendosela con “The canyons” di Paul Schrader: «Quando le scene drammatiche fanno ridere allora vuol dire che è finita». Ma è Scarlett Johansson, l’ aliena che si scopre priva di sesso nel film “Under the skin” ad attirarsi il peggio, anzi il meglio. “Scarlett in cerca di pelle di ricambio, pubblico in uscita in cerca di palle di ricambio”. E ancora: “Ma come si fa a mettere in concorso film così? No, no. La domanda vera è: ma come si fanno a fare film così?”. (m.pi.)
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