Parte l’ anno scolastico dei rincari
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fonte:
- la Repubblica
PRIMO giorno di scuola. Sul calendario, per tutti o quasi, l’ appuntamento è fissato per domani, quando insieme alla prima campanella suoneranno i rincari che ogni anno pesano sempre di più sulle spalle delle famiglie con figli in età scolare. Tariffe per le mense, tasse di iscrizione, libri di testo, trasporti. Ogni anno la stessa solfa, con scuole, comuni, società di trasporto, editori che chiedono, pretendono di più. E nemmeno quest’ anno si scappa. Le mense. Parte da qui il sentiero in salita per le tasche delle famiglie, con il piano messo a punto da Palazzo civico, ancora da approvare, ma già delineato (nonostante l’ assessore alla Scuola, Maria Grazia Pellerino abbia promesso qualche aggiustamento a favore del ceto medio), che prevede rincari sulle tariffe mensili per il servizio mensa alle elementari da 2 a 16 euro, a seconda del reddito; da 2 a 10 euro per le materne. Non solo le cucine delle scuole apriranno più in ritardo del solito: il 23 settembre per gli alunni delle elementari, il 30 per gli studenti delle medie. Costeranno di più, per aumentare la copertura richiesta alle famiglie di un costo sempre più difficile da sostenere, che per Torino equivale a poco meno di 40 milioni di euro. Non rincarano solo le mense, però, aumentano anche le tasse di iscrizione per gli asili nido, da 5 a 19 euro a seconda del reddito, che da quest’ anno si arricchiranno di nuovi scaglioni intermedi tra i 24 e i 38 mila euro. Costerà più cara, non appena la Sala Rossa darà il via libera alla delibera partorita dalla giunta comunale a inizio agosto, anche la tassa di iscrizione per la materne comunali: questa volta non ci sarà troppa distinzione sui livelli di reddito, gli aumenti saranno di 10 euro per tutti, fatta eccezione per la fascia più bassa, per cui il rincaro sarà di 5 euro. Non muteranno al rialzo invece i contributi per lescuole superiori, quelli che ogni scuola decide di applicare su base volontaria. «Tendenzialmente non ci sono stati aumenti – riferisce Tommaso De Luca, preside dell’ Avogadro – I consigli di istituto sanno che le famiglie sono allo stremo e che non potrebberosopportarli». Come ogni anno c’ è da fronteggiare il «caro libri» e l’ aumento dei prezzi per il corredo scolastico: secondo Federconsumatori quest’ anno si spenderanno 500 euro contro i 488 dell’ anno scorso (+2,4 per cento), mentre per ilCodacons l’ aumento sarà attorno al 3,5 per cento, con punte per i libri del 5 per cento. Più costosi anche i trasporti, soprattutto dopo le recenti riorganizzazioni. I bus torinesi hanno registrato il rincaro l’ anno scorso, quest’ anno tocca agli studenti pendolari,con aumenti di 20 euro sugli abbonamenti «Formula» per chi si è visto spezzare le linee ferroviarie con tratta in bus: per esempio quelli della Torre Pellice-Torino, che dovranno pagare una fascia di abbonamento in più.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
gabriele guccione
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