6 Settembre 2013

MPS: NUOVO ESPOSTO ALLA PROCURA DI SIENA DA PARTE DI CODACONS E CONSOB

MPS: NUOVO ESPOSTO ALLA PROCURA DI SIENA DA PARTE DI CODACONS E CONSOB

GRAZIE
AD UNA INTERPELLANZA ORA PARLAMENTO INFORMATO DELLA QUESTIONE. CODACONS
CHIEDE DIBATTITO IN COMMISSIONE FINANZE SU PRESTITO DA 4 MLD

Il Sen. Augusto Minzolini (Pdl) ha presentato un’interpellanza al Presidente del Consiglio Enrico Letta sui quattro miliardi di euro di Monti Bond chiedendo al Governo di fare luce sulle rappresentazioni fornite dai vertici di MPS, dalla Banca d’Italia e dalla Consob durante l’iter autorizzativo per altro ancora non concluso, mancando ancora l’autorizzazione della Commissione Europea.
Grazie all’interpellanza presentata dal Sen. Minzolini ora il Parlamento è informato dettagliatamente sulla scandalosa vicenda Mps – spiega il Codacons – Adesso lo stesso Parlamento, tramite la Commissione Finanze, deve aprire un serio dibattito sull’opportunità di regalare quattro miliardi di euro alla banca senese, in un momento in cui si cercano disperatamente le risorse per coprire la cancellazione dell’IMU e si discute sulla riduzione dell’IVA per far ripartire i consumi.
Nell’interpellanza il Sen. Minzolini ha chiesto al Governo di riferire se gli aiuti a MPS siano serviti a ripianare un deficit di capitale causato dalla crisi del debito sovrano – come hanno sempre dichiarato Profumo e Viola – oppure per coprire le perdite di due temerarie operazioni in derivati fatte con Deutsche Bank e Nomura tuttora nascoste in bilancio così come emergerebbe da tutta una serie di documenti di MPS, della Banca d’Italia e della Consob venuti alla luce solo dopo il completamento dell’iter parlamentare dei Monti Bond nel dicembre scorso.
Nell’interpellanza, è chiesto al Governo di riferire sul ruolo giocato dal Ministro Saccomanni sui Monti Bond la cui approvazione da parte del Parlamento è stata condizionata al parere tecnico del Direttorio della Banca d’Italia – di cui ricordiamo Saccomanni faceva parte – concesso sulla base di rappresentazioni apparentemente non corrette nel gennaio 2013.
Il Sen. Minzolini ha evidenziato l’enorme danno alla credibilità del Paese presso i nostri partners europei ove la Commissione Europea dovesse accertare che siano state fatte rappresentazioni non veritiere sui Monti Bond ed ha chiesto al Governo di intervenire immediatamente presso la Commissione per sanare i vizi della procedura autorizzativa.
Sulla base di questi nuovi sviluppi, il Codacons ha lanciato un nuovo appello alla Commissione Europea per bloccare immediatamente il processo autorizzativo dei  Monti Bond. Inoltre il Codacons ha presentato il 27 agosto scorso un nuovo esposto alla Procura di Siena ed al Procuratore della Repubblica Nello Rossi chiedendo alla magistratura di accertare l’ipotesi di reato  di omessa vigilanza e turbativa di mercato nei confronti della Consob a seguito delle affermazioni attribuite alla Commissione dall’Ansa il 26 agosto scorso, nelle quali la Consob avrebbe contestato la notizia diffusa dal Codacons sull’esposto dell’ente contro MPS per aver la banca fornito informazioni “non veritiere o quanto meno omissive” date in modo “continuativo, sistematico e reiterato” citando fatti avvenuti il 23 aprile 2012, 10 maggio 2012, 25 giugno 2012, 6 luglio 2012, 20 luglio 2012 e  1 ottobre 2012 ovvero durante la gestione Profumo/Viola.

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