6 Settembre 2013

Garante dei detenuti, è totonomine

Garante dei detenuti, è totonomine

Il Codacons in prima linea nel totonomine per il ruolo di Garante dei detenuti in Sicilia, che a giorni dovrebbe essere scelto dal presidente della Regione, Rosario Crocetta. Secondo le indiscrezioni, infatti, ci sarebbe piena convergenza politica sul nome di Francesco Tanasi, attuale dirigente nazionale dell’ associazione dei consumatori, sempre in prima linea in difesa dei diritti del cittadino e da venti anni ai vertici dell’ ufficio legale del Codacons. L’ attuale Garante è l’ ex senatore di Grande Sud, Salvo Fleres, il quale ha più volte ribadito che gli sarebbe piaciuto continuare il mandato. Dai social network e con una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione, i radicali palermitani lanciano la candidatura di Donatella Corleo, sostenuta anche dalle firme di numerose associazioni culturali, no profit e di volontariato. “Insieme a deputati radicali, ha partecipato numerose visite ispettive nelle carceri siciliane e si è fatta portavoce delle richieste dei cittadini detenuti – scrivono a Crocetta – Crediamo che una sua nomina a Garante dei diritti dei detenuti (L.R. 19/5/2005, n. 5), nello spirito di rinnovamento che Lei sta apportando in Sicilia, possa indicare una ulteriore attenzione per i senza tutela e i più deboli”. Fino al primo gennaio 2012 il Garante dei detenuti era un vero e proprio incarico di sottogoverno, pagato profumatamente circa 100 mila euro con i soldi della Regione e per rappresentare e portare all’ attenzione del Parlamento locale le esigenze e le condizioni di vita dei carcerati. Poi l’ incarico è diventato a titolo gratuito, su decisione dell’ ex giunta Lombardo proprio per le polemiche legate ai compensi e al doppio incarico, ma il ruolo di Garante dei detenuti in Sicilia rappresenta ancora l’ anello di congiunzione di rapporti stretti tra le carceri e la politica, proprio per il ruolo delicato a cui è chiamato il Garante, i dirigenti e i dipendenti che lavorano nell’ ufficio. Il 3 agosto scorso è scaduto il mandato della durata di sette anni affidato nel 2006 all’ ex senatore catanese di Grande Sud, Salvo Fleres, nominato dall’ ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro. Attualmente Fleres è in carica in regime di prorogatio fino al 17 settembre 2013. Proprio il suo ruolo e suo operato furono messi in discussione dopo la segnalazione da parte di alcuni parenti dei detenuti che lamentavano disservizi e assenteismo in ufficio. Da lì parti un’ indagine interna che lo stesso Fleres risolse allontanando uno dei suoi dirigenti che, a suo dire, rallentava il lavoro di tutti. Attualmente il Garante in prorogatio gode di aspettativa retribuita da redattore capo dell’ Ente Parco dell’ Etna. In questi giorni il presidente del Parco, Marisa Mazzaglia, indicata proprio da Crocetta, nell’ ottica della spending review, ha congelato lo stipendio dell’ ex senatore Fleres in attesa che torni a ricoprire il proprio incarico in seno al Parco dell’ Etna, terminati tutti i suoi impegni politici. Sarà ora il presidente della Regione, Rosario Crocetta a dover scegliere un nuovo soggetto terzo che svolga le funzioni di “organo di controllo della pubblica amministrazione e di difesa del cittadino contro ogni abuso” così come vuole espressamente il ministero della Giustizia. Intanto Fleres ha organizzato per oggi a Palermo la “Giornata del reinserimento” con la partecipazione di esponenti del mondo sindacale, imprenditoriale, del volontariato, dell’ amministrazione regionale, dell’ amministrazione penitenziaria, dell’ amministrazione della Giustizia. Ieri Tanasi, quasi in concomitanza, ha inviato un esposto al Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti di Strasburgo, denunciando “la gravissima situazione in cui versano le carceri della Regione e i detenuti”.

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