6 Settembre 2013

Gioco d’ azzardo, governo battuto

Gioco d’ azzardo, governo battuto

A fine seduta Felice Casson prova a gettare acqua sul fuoco, definendolo «un errore di votazione». Ma le parole del senatore del Pd arrivano quando il danno è ormai fatto. E non è roba di poco conto. Da un lato c’ è il dato politico del governo battuto a Palazzo Madama su una mozione della Lega Nord, approvata al pari di una mozione unitaria Pd-Pdl-Sc-Sel-Gal che impegna l’ esecutivo ad attuare il decreto Balduzzi sulle ludopatie, che vieta per un anno l’ apertura di nuovi centri per i giochi d’ azzardo elettronico on line e nei luoghi aperti al pubblico. Dall’ altro quello economico. Perché si rischia di perdere «6 miliardi di gettito», avverte il sottosegretario all’ Economia Alberto Giorgetti, annunciando l’ intenzione di rimettere la delega sui giochi nelle mani del ministro Saccomanni. Allarme rientrato solo dopo che il titolare di Via XX Settembre ha confermato «piena fiducia» nei confronti del sottosegretario «ricevendone la disponibilità a proseguire nell’ incarico».Ennesima fibrillazione di una giornata in cui è toccato proprio al ministero dell’ Economia provare a disinnescare la bomba armata dalla mozione della Lega contro le nuove aperture di sale per il poker on line, 1000 quelle autorizzate nel 2011 dall’ allora ministro dell’ Economia Tremonti. Il cui dispositivo, spiegano con una nota dal Tesoro, «è inapplicabile». Almeno non senza innescare «un contenzioso con i circa 200 operatori italiani ed esteri che hanno ottenuto la concessione» e determinare «la riapertura del contenzioso comunitario» dopo due procedure di infrazione chiuse nel 2010 a seguito della regolamentazione del mercato. Senza contare «lo spostamento in massa di giocatori verso il mercato illegale» e «la perdita della possibilità di contrastare, con strumenti mirati, il gioco problematico e patologico e l’ accesso dei minori al gioco». Oltre, ovviamente, all’ inevitabile «diminuzione delle entrate in una fase estremamente delicata per la finanza pubblica». Una nota «di una gravità inaudita», contrattacca la Lega. «La moratoria deve essere applicata. Milioni di cittadini sono indignati per come lo Stato lucra sulla ludopatia – avverte il capogruppo del Carroccio al Senato, Massimo Bitonci -. Slot machine e giochi on line sono bische legalizzate che devono essere fermate. Il metadone di Stato per chi è malato di ludopatia non è più tollerabile». Le conseguenze politiche, invece, le tira su Twitter il segretario della Lega Roberto Maroni: «E adesso governo a casa!». Se la mozione ha incassato il plauso del Codacons («Ora blocco immediato delle videolottery»), Assotrattenimento non esclude «sin da ora il blocco della raccolta di gioco». Mentre Confindustria Sistema Gioco Italia ha definito «sconcertante la proposta di moratoria», che produrrebbe notevoli danni economici al settore e all’ Erario. Ballano del resto cifre importanti: secondo un’ analisi della Coldiretti l’ importo che gli italiani potrebbero giocare nel 2013, al lordo delle vincite, si aggirerebbe sui 100 miliardi di euro, pari ad oltre il 70% di quello che le famiglie spendono per acquistare prodotti alimentari nello stesso periodo.

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