Mps, il Codacons annuncia: “Esposto Consob contro i vertici”
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fonte:
- Repubblica.it
MILANO – C’ è un esposto che riguarda gli attuali vertici del Monte dei Paschi ed è partito dalla Consob. Lo ha reso noto il Codacons, che in un comunicato ha parlato di un esposto presentato “a febbraio 2013 contro Mps per aver fornito informazioni ‘non veritiere o quanto meno omissive’ in merito al finanziamento dell’ operazione Antonveneta e alla presunta operazione in titoli di Stato (Btp) eseguita da Mps con Nomura”. Più nel dettaglio, scrive l’ associazione, la Consob ha chiesto alla Procura di aprire un’ indagine contro Mps per ostacolo alla vigilanza. L’ associazione spiega che “i fatti contestati nell’ esposto presentato dalla consob si riferiscono, inter alias, a informazioni fornite” dalla banca senese in varie date comprese tra il 23 aprile2012 e il 1 ottobre dello stesso anno, “ovvero relative alla gestione attuale del presidente Alessandro Profumo e dell’ amministratore delegato Fabrizio Viola. La Consob – prosegue la nota del Codacons – ha chiesto alla Procura di aprire un’ indagine contro Mps per ostacolo alla vigilanza”. Nel secondo documento, anch’ esso rimasto fino ad ora ignoto, emerge che la Consob, già a settembre 2012, aveva perfettamente riconosciuto che l’ operazione eseguita da Mps con Nomura poteva nascondere un credit default swap, per altro senza che la Consob sia tutt’ oggi intervenuta per ingiungere a Mps di correggere il bilancio. I documenti della Consob – insiste l’ associazione dei consumatori – “confermano quanto il Codacons ha sempre asserito e ha anche chiesto di verificare, per il tramite degli accertamenti chiesti al Tribunale civile e alla Procura della Repubblica, in merito alle responsabilità degli attuali vertici di Mps citati per truffa ai danni dello stato e appropriazione indebita di aiuti di Stato e delle autorità di vigilanza (Consob e Banca d’ Italia) per omesso controllo”. Il Condacons conclude chiedendo al governo e al ministro dell’ Economia, Fabrizio Saccomanni, di “informare la commissione europea” e di allontanare gli attuali amministratori, “non potendosi in alcun modo affidare l’ implementazione del piano di ristrutturazione e con esso la gestione di 4 miliardi versati dai contribuenti ad amministratori che, secondo quanto affermato dalla Consob stessa, abbiano rilasciato informazioni ‘non veritiere o quanto meno omissive’ all’ autorità di vigilanza e al mercato”.
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