Monte Paschi, polemica con il Codacons
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fonte:
- L`Unità
Il 23 agosto 2013 si è spento a Milano il Compagno ALFREDO SCORDO una vita dedicata con generosità e coraggio al Partito in difesa dei valori della Resistenza Partigiana e della Costituzione Repubblicana. Ne danno triste annuncio la moglie Lucia, le figlie Rosy e Roberta, il genero Alfio, le nipoti Alessandra con Dario, Veronica con Enrico e Roberta. Scintille polemiche tra Monte dei Paschi e Codacons. L’ associazione di consumatori afferma che «la Consob ha presentato un esposto a febbraio 2013 contro Mps per aver fornito informazioni non veritiere o quanto meno omissive in merito al finanziamento dell’ operazione Antonveneta e alla presunta operazione in titoli di stato (btp) eseguita da Mps con la banca Nomura». Secondo il Codacons, «la Consob ha chiesto alla Procura di aprire un’ indagine contro Mps per ostacolo alla vigilanza». Da qui, l’ associazione chiede al presidente del Consiglio Enrico Letta e al ministro dell’ Economia Fabrizio Saccomanni «di informare la Commissione europea e di includere nel piano di ristrutturazione, oltre gli interventi già richiesti dalla commissione Almunia, anche la sostituzione degli attuali amministratori». Secondo il Codacons, infatti, «non si può in alcun modo affidare l’ implementazione del piano di ristrutturazione e con esso la gestione di 4 miliardi versati dai contribuenti ad amministratori che, secondo quanto affermato dalla Consob stessa, abbiano rilasciato informazioni non veritiere o quanto meno omissive all’ Autorità di vigilanza e al mercato». Immediata la replica di Banca Monte dei Paschi di Siena che dichiara «che quanto asserito dal Codacons risulta destituito di ogni più elementare fondamento». La spiegazione: «Occorre ribadire che i procedimenti amministrativi di cui la Banca è parte non riguardano in alcun modo il nuovo management, la Banca si configura quale mera obbligata in solido al pagamento di sanzioni amministrative che sono state comminate, o saranno comminate, unicamente nei confronti di esponenti della precedente gestione. A riguardo è chiaro il recente procedimento di chiusura delle indagini preliminari emesso dalla Procura della Repubblica di Siena, in merito ai fatti asseriti dal Codacons, che indaga la Banca unicamente con riferimento a condotte perpetrate da esponenti della precedente gestione, senza alcun coinvolgimento del nuovo management che si è anzi contraddistinto non solo per aver avviato l’ opera di risanamento in un contesto particolarmente complicato ma anche per avere collaborato, sin dal momento dell’ insediamento, con le Autorità competenti fornendo alle Autorità stesse tutte le informazioni che si sono di volta in volta rese disponibili». Mps, quale persona giuridica, nonché il presidente Alessandro Profumo e l’ amministratore delegato Fabrizio Viola «intendono tutelare la corretta informativa di mercato, la propria reputazione e tutti i propri diritti innanzi alle competenti Autorità – dice una nota della banca – a fronte della continua ed ingiustificata attività di diffamazione effettuata dal Codacons che risponderà nelle sedi opportune delle proprie gratuite ed inopinate asserzioni».
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