La gestione dell’ acqua diventa caso politico
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fonte:
- Il Messaggero
L’ ex sindaco Moscherini: «Il Pincio aderisca ad Ato2 senza altri indugi»E ANNUNCIA IL RICORSO ALLA CONTE DEI CONTI PER I 4 MILIONI SPESI NELL’ ULTIMO ANNO MAGLIANI E SANTORI: «INEVITABILE ENTRARE» IL DIBATTITO «Questa maggioranza ha già perso oltre un anno per questioni ideologiche, ma ora non può più rinviare l’ adesione ad Ato2». Lo ha detto ieri il capo dell’ opposizione Gianni Moscherini, che accompagnato dai consiglieri Mauro Nunzi e Giancarlo Frascarelli, intervenendo sulla recente sentenza del Consiglio di Stato che di fatto ha avallato quella del Tar per il passaggio ad Acea-Ato2, rigettando il ricorso presentato dal Pincio. «Mi sembra che a questo punto il Comune non possa che ottemperare alla decisione della magistratura – ha ribadito l’ ex sindaco – senza indugiare oltre. Tanto più che a chiedere l’ adesione ad Ato2 sono stati Codacons e Codici, associazioni che rappresentato i cittadini». L’ ACCUSA Moscherini ha poi ricordato come anche nel corso del suo mandato da sindaco la maggioranza fosse divisa sull’ opportunità o meno di aderire all’ ambito ottimale. «Una scelta che però, appena mi sono reso conto dalla condizione in cui versava la nostra rete idrica – ha aggiunto – ho portato avanti, facendo redigere anche un progetto preliminare per l’ itero rifacimento della rete, con un costo complessivo di circa 90 milioni di euro. Un progetto che sarebbe bene venisse ripreso dall’ attuale maggioranza, piuttosto che continuare a pensare a un’ azienda speciale per l’ acqua come se Civitavecchia fosse una città avulsa dal resto del Paese». Moscherini ha annunciato che scriverà al presidente della Regione Nicola Zingaretti per chiedere la nomina in tempi brevi di un commissario ad acta che traghetti il servizio idrico del Comune nell’ ambito ottimale. Ma non solo. «Come opposizione – ha concluso – stiamo pensando anche di ricorrere alla Corte dei Conti per denunciare gli oltre 4 milioni spesi dal Pincio in quest’ ultimo anno per interventi sulla rete idrica che, se si fosse passati ad Acea, non sarebbero spettati al Comune». LA REPLICA Immediata la replica di Palazzo del Pincio. «In cinque anni Moscherini ha tenuto la città senz’ acqua e non ha fatto nulla per passare ad Ato2 – dichiarano dall’ Ufficio stampa Tidei -. Se ci teneva tanto poteva evitare di spendere soldi per interventi tampone e definire questo passaggio». SEL ISOLATA Intanto anche l’ attuale maggioranza, ad eccezione di Sel che continua a perorare la causa della creazione di un’ azienda speciale, sembra aver accettato l’ inevitabilità dell’ adesione ad Ato2. «Le sentenze vanno rispettate – afferma il capogruppo Pd Flavio Magliani – e su questo non credo ci siano margini di discussione». Nonostante Magliani sia critico da un paio di mesi rispetto al proprio partito, la sua posizione è in linea con quella del segretario democrat Clamente Longarini. «Certo – aggiunge il consigliere – va trovato un punto d’ incontro con il nostro programma elettorale che era per l’ acqua pubblica, ma del resto in base alla legge Galli gli Ato sono nati proprio per tutelare la parte pubblica abbattendo i costi di gestione». Sulla stessa lunghezza d’ onda il capogruppo della lista civica “Ritorna il futuro” Emiliano Santori, che in attesa di condividere la sentenza con gli altri consiglieri del suo gruppo, in Cina insieme al sindaco, ribadisce come «ci siano già due sentenza in favore di Ato2. Sentenze arrivate tra l’ altro – afferma Santori – in seguito a ricorsi presentati dal movimenti dei cittadini e dei consumatori. Inoltre con l’ arrivo del commissario ad acta il potere decisionale del comunale sarà praticamente nullo». Cristina Gazzellini © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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