Benzina, «effetto Siria» Superati i 2 euro al litro
L’ estate sembrava essere passata indenne per gli automobilisti. Ma i tradizionali aumenti della benzina erano in realtà in agguato. Sulle vacanze degli italiani si sono abbattuti i consueti rialzi, con picchi di ben due euro al litro, motivati con l’ impatto sul mercato petrolifero della guerra in Siria. Le impennate del prezzo del petrolio si sono concentrate in gran parte nella scorsa settimana, con riflessi immediati sui prezzi alla pompa proprio in coincidenza con il controesodo di fine agosto. Le compagnie non hanno infatti ancora assorbito i ribassi che si sono registrati invece negli ultimissimi giorni sulle quotazioni del greggio (sceso da 112 a 104 dollari al barile) scontando ancora la tendenza al rialzo della settimana scorsa. Con il quarto giro di aumenti scatenati dall’ «effetto Siria», secondo le rilevazioni di Quotidiano energia, la verde è così arrivata oggi a superare 1,88 euro al litro e il diesel 1,77 euro nei distributori Eni (+0,8 centesimi il rincaro nel weekend), con aumenti anche per Ip, Q8 e TotalErg. Ma le punte massime sono, secondo i consumatori, molto più alte. A denunciare fiammate improvvise è il Codacons che ha documentato come per le vie di Milano, ad esempio, la verde venga venduta a 2,009 euro al litro. Anche sulle autostrade la musica cambia poco. Nelle stazioni di servizio di Rovereto la benzina è a 1,99 euro al litro e il diesel a 1,90. La conseguenza calcola Adusbei, è una ministangata di 72 euro l’ anno per gli automobilisti. Tutte denunce che però l’ Unione petrolifera, rispedisce al mittente. Secondo i petrolieri, gli allarmi dei consumatori sono infondati in quanto non rappresentativi dei prezzi a livello nazionale. BORSE E SPREAD. La pausa di riflessione sul possibile attacco alla Siria ha invece avuto effetti positivi sui mercati. Ieri le borse europee, dopo le perdite della scorsa settimana, hanno invertito la rotta con guadagni vicini al 2% e un calo degli spread. L’ indice europeo Stoxx 600 ha chiuso a +1,9%, segnando il miglior rialzo in otto settimane. Il rimbalzo è partito dall’ Asia, dove Tokyo ha chiuso a +1,37%. L’ onda si è trasferita in Europa dove Milano ha chiuso a + 1,84% come Parigi. Pioggia di acquisti anche a Madrid (+1,7%) e Francoforte (+1,74%). Bene lo spread con l’ Italia che chiude a 245 punti (10 in meno rispetto a venerdì).
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