Caro-libri, i venditori: «Falso allarme»
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fonte:
- Il Messaggero
ISTRUZIONE Sul piede di guerra. Non ci stanno le cartolibrerie di Teramo a rimanere in silenzio dopo il nuovo allarme sul caro libri lanciato dal Codacons. L’ associazione dei consumatori ha denunciato infatti un aumento della spesa del 5 per cento rispetto allo scorso anno per le famiglie italiane. «Si può arrivare a spendere certe cifre, ma solo se si considera la scuola come una passerella – spiega Mariano Besso, titolare dell’ omonima cartolibreria a Teramo -. C’ è una legge che stabilisce i tetti di spesa per le scuole di ogni ordine e grado. Una prima media costa dai 280 ai 310 euro per quanto riguarda i libri di testo. Il materiale usato dipende invece molto dalle scelte imposte dagli insegnanti. Faccio un esempio che conosco e che considero incredibile: vendo ad un ragazzino un tipo di squadra, la porta in classe e la professoressa gli dice che non va bene. Perché? Perché costava meno di un altro tipo di squadra. Poi in tanti mi chiedono i libri usati». Sulla stessa linea anche la cartolibreria Ferretti: «I dati del Codacons non sono veritieri – racconta la titolare Daniela Taraschi – i tetti di spesa nel teramano sono ampiamente rispettati. Voglio sfatare un altro allarmismo: non è vero che la media di spesa di un liceo è sugli 800 euro, siamo sui 480 euro. A tutela del consumatore voglio poi sottolineare che per molte fasce di reddito sono previsti i rimborsi. Tutte le informazioni sul sito www.aie.it (Associazione Italiana Editori; ndr)». I genitori si dividono tra chi condivide la linea del Codacons e chi invece fa autocritica, ammettendo che coloro che si lamentano sono poi spesso gli stessi che comprano ai propri figli cellulari e tablet di ultima generazione. A. Cant. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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