Movida, «chiederemo i danni al Comune»
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fonte:
- Il Tempo
M CAMPOBASSO Il Tar ha già fatto ripartire la “movida” notturna, ma i gestori dei pub di via Ferrari, piazza Prefettura e piazza Cesare Battisti vanno avanti. «Chiederemo al Comune il risarcimento dei danniha dichiarato Paolo Santangelo – in un mese abbiamo perso il 50% degli incassi». L’ annuncio è arrivato in una conferenza stampa, che il presidente dell’ Apem e promotore del ricorso al Tar ha tenuto ieri, con i suoi legali Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini. Incontro in cui è stata illustrata la decisione presa dal Tribunale amministrativo, che concedendo la sospensiva, ha annullato gli effetti dell’ ordinanza “anti-rumore” firmata dal sindaco Di Bartolomeo. Il provvedimento, entrato in vigore il 27 luglio, che imponeva ai locali del centro storico e murattiano di spegnere la musica dopo le 24, per consentire il riposo dei residenti. L’ udienza di merito è prevista per il 3 luglio 2014, ma fino ad allora i titolari dei pub sono tenuti a rispettare solo i limiti nell’ emissione di decibel previsti dal regolamento. «Nel motivare l’ ordinanza – ha spiegato l’ avvocato Iacovino – il sindaco haparlato di ripetuti episodi di disturbo alla quiete pubblica, non dimostrati da esposti o da fondate proteste. Siamo d’ accordo che i cittadini non devono subire disagi – ha proseguito il legale – se c’ è qualche attività che non rispetta le regole il Comune deve controllare e multare. Però non possono rimetterci tutti indistintamente ed in particolare gli operatori di sole tre strade cittadine. Siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo, per parlare di regolamento e zonizzazione. Ma se il sindaco reiteral’ ordinanza ci rivolgeremo all’ autorità giudiziaria». Diverso il giudizio di Pino Ruta e Massimo Romano. «E’ stata una vittoria di Pirro -hanno dichiarato gli avvocati del Codacons e dei residenti – finita l’ estate l’ inquinamento acustico nel centro storico diminuisce notevolmente e poi il divieto oltre le 24 è già previsto dal regolamento comunale, che l’ amministrazione deve far rispettare. Tuttavia l’ ordinanza del sindaco, hanno rimarcato, era indifendibile, perché priva di istruttoria tecnica. Ma se ci saranno episodi insostenibile di degrado urbano e rumore insopportabile – hanno concluso – i cittadini andranno in Procura».
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