Benzina, il Codacons: «Sfiorati 2 euro al litro»
ROMA I benzinai speculano sul controesodo estivo e in alcuni distributori in autostrada il prezzo della benzina sfiora i 2 euro al litro. La denuncia arriva dal Codacons che ieri ha lanciato un appello agli automobilisti: fotografate i listini con i prezzi record. Poi pubblicheremo tutto. L’ Unione petrolifera però non ci sta e ricorda di aver tenuto un atteggiamento «cauto e responsabile» consigliando ai gestori prezzi ben al di sotto. C’ è da tener ben presente che esistono tensioni internazionali che «pompano» il prezzo del greggio, come il possibile attacco Usa alla Siria. E che in Italia più della metà di quanto un automobilista paga la benzina (il 60% per l’ esattezza) viene «mangiato» dal fisco. Con un rischio in più all’ orizzonte: se a ottobre aumenta l’ Iva ci saranno da pagare circa 2 centesimi in più al litro. «Puntualmente, in occasione del controesodo estivo, i prezzi dei carburanti alla pompa schizzano al rialzo», denuncia il Codacons che afferma di aver ricevuto centinaia di proteste da parte degli automobilisti in viaggio. Replica l’ Unione petrolifera che non ci sta: «Le compagnie petrolifere hanno mantenuto fermi i prezzi dei carburanti». IL CONTRESODO. Tanti italiani erano dunque ieri in strada per il tradizionale controesodo, con una domenica che si è chiusa con traffico intenso (da «bollino rosso» come nelle previsioni), ma regolare. Non si sono verificati incidenti di rilievo, come informa Viabilità Italia, l’ organismo guidato dalla Polstrada che ha monitorato gli spostamenti. I flussi maggiori si sono registrati sulle direttrici Sud-Nord, soprattutto sull’ A14, sull’ A1 e sull’ A22. In tanti hanno preferito il treno all’ auto. Sono stati infatti più di 600 mila i passeggeri in viaggio sulle Frecce e sui treni nazionali di Trenitalia. La maggior parte dei viaggiatori ha fatto ritorno nelle grandi città e aree metropolitane dai luoghi di vacanza, ma non sono mancate le ultime partenze verso le località balneari. Coldiretti, infatti, rivela che sono 4,4 milioni gli italiani in partenza quest’ anno nel mese di settembre che, oltre ad offrire offerte convenienti, è apprezzato da chi cerca relax e tranquillità. Il 32 per cento dei vacanzieri quest’ anno ha scelto località più vicine, mentre il 25 per cento ha deciso di accorciare la durata e il 18 di partire in bassa stagione, che permette una riduzione dei listini oltre il 30 per cento.
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