«Fotografate i prezzi della benzina»
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fonte:
- Libertà
ROMA – I benzinai speculano sul controesodo estivo e in alcuni distributori in autostrada il prezzo della benzina sfiora i 2 euro al litro. La denuncia arriva dal Codacons che lancia anche un appello agli automobilisti imbottigliati sulle autostrade italiane: fotografate i listini con i prezzi record. Poi pubblicheremo tutto. L’ Unione petrolifera però non ci sta e ricorda di aver tenuto un atteggiamento «cauto e responsabile» consigliando ai gestori prezzi ben al di sotto. In ogni caso c’ è da tener ben presente che esistono tensioni internazionali che “pompano” il prezzo del greggio, come il possibile attacco Usa alla Siria. E che comunque in Italia più della metà di quanto un automobilista paga la benzina (il 60% per l’ esattezza) viene mangiato dal fisco. Con un rischio in più all’ orizzonte: se a ottobre aumenta l’ Iva ci saranno da pagare circa 2 centesimi in più al litro. Con buona pace dell’ andamento dei prezzi al consumo. «Puntualmente, in occasione del controesodo estivo, i prezzi dei carburanti alla pompa schizzano al rialzo», denuncia il Codacons che afferma di aver ricevuto centinaia di proteste da parte degli automobilisti in viaggio lungo le autostrade. «Oramai la verde sfiora quota due euro al litro lungo le autostrade del nostro paese – spiega il presidente Carlo Rienzi – in numerosissimi distributori il prezzo alla pompa supera infatti abbondantemente quota 1,960 euro al litro. Il fenomeno dei rincari in occasione delle partenze degli italiani è oramai cosa nota, al punto che la magistratura su esposto Codacons sta indagando sulle speculazioni». Poi chiama in causa il Governo: «Letta, invece di pensare ad ulteriori aumenti delle accise (con la clausola di salvaguardia dell’ Imu, ndr), dovrebbe intervenire per punire con la massima severità i petrolieri, che con i loro comportamenti contribuiscono ad impoverire le famiglie», conclude Rienzi. Quindi l’ invito a mandare le foto ed eventualmente aderire all’ azione risarcitoria per i danni da speculazione sui carburanti, dopo il risultato dell’ inchiesta della procura di Varese. Replica l’ Up: «ribadiamo il comportamento assolutamente cauto e responsabile tenuto dalle compagnie petrolifere, che per tutto il mese di agosto hanno mantenuto fermi i prezzi dei carburanti a fronte di un aumento di oltre 6 centesimi registrato sui mercati internazionali. (…) Solo in questi ultimi giorni si sono avuti leggeri aumenti, stimati in 1,5 centesimi euro/litro, legati soprattutto all’ acuirsi delle tensioni in Siria». Ma «il comportamento responsabile delle compagnie è testimoniato dall’ andamento dello “stacco” con l’ Europa dei prezzi industriali (al netto delle tasse) che si mantiene tuttora molto basso, intorno 2 centesimi».
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