Precari della scuola, duecento ricorsi
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fonte:
- Corriere Romagna
di ANNALISA BOSELLI RIMINI. Precari scuola, sono centinaia i ricorsi. Sfiorano i 200 i contenziosi spediti al Tar del Lazio, relativi alla provincia di
Rimini, avviati dai docenti perché esclusi dalle graduatorie di insegnamento, nonostante l’ abilitazione. Tra i ricorrenti, ci sono sia coloro che sono
usciti dal tfa (il tirocinio formativo attivo) che abilita alla docenza, sia coloro che si sono diplomati alla Ssis (scuola di specializzazione all’ i
nsegnamento secondario, precedente al tfa) sia chi si è trovato fuori dalle graduatorie perché bloccate. «Quello che sta avvenendo nella scuola è un
vero e proprio caos», spiega il Codacons che si è fatto promotore dei ricorsi. «Tra il 10 e il 12 settembre inizieranno le lezioni in undici regioni d’
Italia ed è ormai quasi certo che all’ appello mancheranno numerosi insegnanti. Il malcontento dilaga e sono già migliaia i ricorsi arrivati dai docenti
dell’ Emilia Romagna esclusi dalle graduatorie di insegnamento. Non si considera che il percorso abilitante per tutti questi insegnanti è stato
addirittura lo stesso e tutti questi insegnanti hanno patito i gravissimi ritardi di un sistema abilitante sostanzialmente bloccato per anni». Per quel che
riguarda Rimini, resteranno probabilmente esclusi anche i 34 che hanno vinto l’ ultimo concorso per entrare di ruolo ma che, a causa dei ritardi nella
fase dell’ espletamento della selezione, non sarà probabilmente possibile far lavorare a partire da settembre, a eccezione di 9 docenti dell’ infanzia
e della primaria per cui potrebbe esserci qualche speranza anche per questo anno scolastico. Si aggiungono poi i ricorsi presentati dall’ Anief,
associazione specializzata nel proporli, che su Rimini ne segue 23. «Ne abbiamo diversi – spiega Fabio D’ Accampo, responsabile provinciale dell’
Anief – su diversi fronti. Quelli che riguardano la stabilizzazione: secondo la normativa europea dopo 3 anni di contratti a tempo indeterminato, il
lavoratore va stabilizzato, ma ciò non è avvenuto. Altri ne stiamo seguendo a proposito delle famose graduatorie “a pettine” che riguardano i
trasferimenti di docenti da una graduatoria a un altra. Questi sono costretti non a ricoprire la stessa posizione in base al punteggio, ma finiscono in
una sorta di “q u a rta fascia”».
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