27 Agosto 2013

Salso Servizi, parla Carancini

Salso Servizi, parla Carancini

II «Avendo operato con determinazione come sindaco e componente del direttivo di Aato2 per risolvere il nodo debitorio di circa 7 milioni di Salso servizi ed avviarne la liquidazione per salvaguardare gli interessi del Comune di Salso, devo correggere le interpretazioni superficiali ed errate che Paolo Calza, referente del Codacons di Salso e Fidenza, ha dato sugli sviluppi della complessa vicenda». L’ ex sindaco Giovanni Carancini interviene su Salso Servizi, replicando a Calza e riassumendo la vicenda. «Salso Servizi spa, partecipata per il 68,82% dal Comune di Salso, per il 10,38% da Ascaa e per il 20,80% da Gas Plus, aveva come principale oggetto sociale la gestione del servizio idrico integrato entro i confini del Comune di Salso – spiega -. Con delibera assembleare n. 13 del 22 dicembre 2010, preso atto del dissesto finanziario e della scadenza naturale del contratto con Salso Servizi, Aato2 ha deliberato di assegnare in “house providing” ad EmiliAmbiente, di cui il Comune è socio, il servizio idrico integrato di Salso con un indennizzo di euro 6.435.000 a favore di Salso Servizi. La delibera ha annullato gran parte del debito di Salso Servizi finanziandolo in tariffa attraverso EmiliAmbiente. L’ Ad di Salso Servizi, in contrasto con il sottoscritto, ha impugnato il provvedimento al Tar e al Consiglio di Stato. Entrambi i ricorsi sono stati respinti». «Si è sviluppata, poi, un’ altra controversia, che verteva fra l’ altro sul mio rifiuto di rilevare, in contrasto con la delibera 199/2010 della giunta Tedeschi, la quota del 20,80% di Salso Servizi posseduta dal socio di minoranza e di corrispondergli 568 mila euro ed il 3% di Gas Plus posseduto dal Comune. Ciò ha ritardato l’ incasso, ora avvenuto, dei 6.435.000 euro – spiega -. Ho valutato non percorribile la proposta di Gas Plus che voleva trasformare la Spa in srl, mettendo a disposizione 102.240 euro più 10.000 per la costituzione del capitale sociale. Il socio di minoranza non ha offerto di assumersi i 7 milioni di debito come potrebbe fare intendere il comunicato di Calza», conclude Carancini. •

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