Scuola, per i genitori stangata in arrivo: risparmia chi compra in anticipo
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fonte:
- Kataweb news
Due euro per un quaderno, otto per le matite colorate, 15 per il diario, 13 per l’ astuccio e fino a 80 euro per uno zaino di marca. Se non fosse chiaro, presto si torna a scuola e chi ha figli in età scolare dovrà iniziare a mettere mano al portafoglio. I conti li ha già fatti Federconsumatori : solo per il corredo scolastico si potranno spendere quasi 500 euro, con un aumento del 2,4 per cento rispetto allo scorso anno; per i libri di testo, dizionari compresi, la media sarà di 521 euro ad alunno, ma si potrà arrivare fino ai 787 euro spesi da chi inizierà quest’ anno il liceo. I più cari: gli zaini. Secondo i calcoli dell’ Osservatorio nazionale di Federconsumatori, quindi, i genitori di uno studente di prima media dovranno sborsare circa 975 euro in totale, mentre quelli di uno studente di prima liceo potrebbero facilmente arrivare a oltre 1.285 euro. I prodotti più cari sono certamente gli zaini: il loro prezzo varia dai 53 agli 87 euro, con un aumento che arriva fino al 4 per cento rispetto al 2012 . La differenza di prezzo dipende anche da dove si decide di acquistare. Sempre secondo i dati di Federconsumatori, i supermercati sono più convenienti rispetto alle cartolibrerie. Si va infatti dai 30 centesimi di differenza per un quaderno fino ai circa 24 euro per uno zaino-trolley di marca. Prima si acquista, più si risparmia. A influire sui prezzi è anche il periodo in cui si compra. Adesso nelle grandi catene di supermercati sono in corso offerte e promozioni su tutto il materiale scolastico, per cui i prezzi potrebbero essere ancora più bassi delle stime fatte. Come da Conad , dove un diario di marca si può trovare per 7,90 euro; qui gli sconti per la scuola continueranno fino al 22 settembre. Da Esselunga le riduzioni, fino al 30 per cento, finiranno l’ 11 settembre. Da Auchan e Carrefour termineranno il 15 settembre; Carrefour ha inoltre previsto un rimborso del 40 per cento – tramite buono spesa – del prezzo degli zaini acquistati entro agosto, mentre Auchan , sempre per il mese di agosto, ha messo in vendita un kit scuola al prezzo di circa dieci euro che contiene zaino, forbici, colle, penne, matite colorate, temperino, una cartelletta, alcune gomme, copriquaderni e un maxiquaderno. A venire in soccorso delle famiglie a volte sono anche i Comuni. Come Venezia, dove l’ Assessorato alla Tutela del consumatore , con il contributo della piccola e grande distribuzione, promuove offerte a basso prezzo di tutto il materiale scolastico, libri e computer compresi. Il libro digitale può attendere. La stangata maggiore, però, arriva dai libri. Secondo Federconsumatori l’ aumento medio, tenendo conto di tutte le classi e di tutte le scuole, è del 2,8 per cento. Ma se si considera una prima media o una prima liceo, l’ aumento rispetto al 2012 può arrivare anche al 5-6 per cento. Dato confermato anche dalle stime di Codacons , che ha calcolato l’ acquisto non solo dei libri obbligatori, ma anche di quelli consigliati e dei dizionari. Il Codacons denuncia anche il fatto che dal primo settembre di quest’ anno verrà meno il vincolo che obbligava le scuole a mantenere gli stessi libri i n adozione per sei anni (cinque anni per le scuole primarie), stabilito con la legge n. 169/2008. Una norma che evitava che venissero cambiati i libri ad ogni cambio di insegnante e che permetteva a fratelli e sorelle che frequentavano la stessa scuola di scambiarsi i libri , con un notevole risparmio per i genitori. Dal prossimo anno scolastico, invece, le scuole saranno libere di modificare le adozioni dei testi ogni anno. Confusione anche per i libri in formato digitale o misto: il divieto di usare libri solo cartacei, in vigore lo scorso anno, è stato sospeso per l’ anno accademico che sta per iniziare, mentre ricomparirà a partire dal 2014/2015. Usato è meglio. Per risparmiare sull’ acquisto di libri il metodo più classico è quello di comprarli usati. E forse anche il migliore, se a consigliarlo sono gli stessi presidi delle scuole. Ad Ancona , l’ Istituto superiore ‘Savoia Benincasa’ invita ad acquistare il più possibile libri usati; l’ istituto evita inoltre di adottare formalmente i testi, ma fa un elenco di quelli consigliati perché “se non trovate proprio la stessa edizione della lista, non importa” si legge sul sito internet. Comprare libri usati è sicuramente più facile oggi che in passato: con un pc a disposizione lo si può fare direttamente da casa, senza dover andare alla ricerca dei mercatini appositi. Sul sito ‘ Libraccio.it’ si possono vendere e comprare libri usati con il 40 per cento di sconto, cercare e comprare i libri in adozione nella propria classe e acquistare a prezzi scontati anche diari, quaderni e zaini. Ora esiste anche l’ applicazione (per Android, iOs e Windows Phone) che permette di fare le stesse operazioni del sito, dove è necessario però registrarsi prima per poter acquistare tramite smartphone. Nel sito ‘ Libridea.it ‘ si viene messi direttamente in contatto con chi vende i libri usati, mentre Amazon permette di consultare l’ elenco dei testi adottati nella propria classe e permette di comprarli, nuovi, con lo sconto del 15 per cento: al momento dell’ acquisto, però, viene mostrata anche la versione ‘usato’ se disponibile. In vista delle disposizioni ministeriali, e di quello che sarà il nuovo modo di studiare, il sito ‘Scuolabook.it’ vende già le edizioni digitali di molti libri di testo. Continua poi la vendita dei libri nei grossi supermercati, con sconti del 15 per cento ma che possono arrivare anche al 20 per cento se si prenota online. In alcuni casi lo sconto consiste in un buono spendibile nello stesso supermarket entro un determinato periodo di tempo. Un aiuto dallo Stato. Anche quest’ anno il ministero dell’ Istruzione ha stanziato i fondi da destinare alle famiglie in difficoltà per l’ acquisto dei libri dei figli che frequentano la scuola superiore primaria e secondaria. La somma totale è di 53.560.000 euro, suddivisa così tra le Regioni: Piemonte, 1.984.282; Valle d’ Aosta, 48.638; Lombardia, 3.963.296, Veneto, 1.682.397; Friuli-Venezia Giulia, 474.708; Liguria, 759.319; Emilia-Romagna, 1.236.261; Toscana 1.360.143; Umbria, 454.484; Marche, 827.000; Lazio, 2.583.812; Abruzzo, 1.003.083; Molise, 301.907; Campania, 7.920.387; Puglia, 3.675.550; Basilicata, 816.227; Calabria, 2.335.871; Sicilia, 7.486.820; Sardegna, 1.255.818. La ripartizione dei soldi è fatta in base alla stima del numero degli alunni che avrebbero diritto a beneficiarne, quelli cioè le cui famiglie hanno un reddito disponibile netto inferiore a circa 15.494 euro. In alcune regioni il bando per farne richiesta è già disponibile sul sito istituzionale o in quello dei Comuni.
barbara lutzu
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