24 Agosto 2013

VACANZE: I DATI DEFINITIVI DELLE LAMENTELE

VACANZE: I DATI DEFINITIVI DELLE LAMENTELE

RECORD NEGATIVO PER I PACCHETTI TURISTICI E LA VICENDA EGITTO

IL CODACONS RICORDA COME ESERCITARE I PROPRI DIRITTI

Le ferie stanno ormai finendo. Come ogni anno il Codacons stila la statistica sulle vacanze andate male degli italiani. Complessivamente sono pervenute all’associazione 10.500 segnalazioni circa, 500 in meno rispetto allo scorso anno. Il dato in discesa non dipende, però, da un miglioramento della situazione ma solo dal fatto che molti meno italiani sono partiti per le ferie rispetto al 2012. Secondo le stime Codacons, infatti, è cresciuto di circa 6 milioni il numero di italiani che, a causa delle difficoltà economiche, questa estate non ha potuto permettersi una vacanza ed ha scelto di restare a casa. Facendo le debite proporzioni, quindi, la situazione è peggiorata.
Il record delle proteste è legato ai pacchetti turistici (annullamento, cambio destinazione, modifiche del contratto  …) che balzano in vetta alla classifica passando dal 22% del 2012 al 28% del 2013. Ad influire negativamente sul dato certamente la vicenda Egitto, sia per l’annullamento o il mancato annullamento (prima dell’avviso della Farnesina che sconsigliava le partenze) del pacchetto, sia per le modifiche contrattuali, considerato che molti turisti non hanno potuto fare tutte le escursioni previste dal contratto e sono stati costretti a restare nei resort per problemi di sicurezza (i consumatori hanno comunque diritto alla restituzione di parte dei soldi, come spiegato più sotto). Un dato, quello del 28%, che è un record assoluto, superiore anche al dato del 2009  (27%) segnato dalla vicenda Todomondo.
Migliora la voce trasporti passando dal 32% al 27%, anche se in realtà nel 2012 il dato era salito per i problemi legati alla compagnia Wind Jet. Scorporando l’anomalia Wind Jet, quindi, il dato resta ai livelli del 2011 e del 2010, anche se scende dal primo al secondo posto delle segnalazioni. Stabili al terzo posto della classifica gli alberghi, che però migliorano rispetto al recente passato. Al quarto posto, con il 15%, le promesse non mantenute dei tour operator. Migliora ancora la voce bagagli, in discesa costante dal 2009 ad oggi, anche grazie all’attivazione di nuovi impianti di smistamento automatico dei bagagli nei principali aeroporti italiani.

 

Tipo
di disagio

Esempio

Anno
2013

Anno

2012

Anno

2011

Anno

2010

Anno

2009

Anno

2008

Anno

2007

Pacchetto
turistico

Annullamento,
revisione prezzo, modifiche contratto (cambio destinazione, anticipo partenza …)
….

28%

22%

24
%

24
%

27
%

24
%

14
%

Trasporti
(aerei, treni, navi)

ritardi,
cancellazioni,….

27%

32%

27
%

27
%

26
%

25
%

29
%

Alberghi

Stanze
inadatte, scarsa igiene, cibo scadente……….

18%

19
%

19
%

19
%

17
%

22
%

19
%

Promesse
non mantenute

Promesse
del depliant pubblicitario non rispettate

15%

14
%

16
%

16
%

15
%

17
%

15
%

Bagaglio

Smarrimento,
danno, ritardata consegna, furto….

3%

4
%

6
%

8
%

13
%

9
%

18
%

Overbooking

Negato
imbarco per sovraprenotazione nei voli

1%

1
%

1
%

1
%

1
%

1
%

2
%

Altri
problemi

Inquinamento
ambientale o acustico, mancanza acqua potabile, animatori incompetenti,
finanziarie……

8%

8%

7%

5
%

1
%

2
%

3
%

Fonte:
Codacons

Il Codacons ricorda a chi ha acquistato un pacchetto turistico come esercitare i propri diritti in caso di vacanza rovinata: 


·        I consumatori devono richiedere, ai sensi dell’art. 49 del Codice del Turismo (Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79), il risarcimento dei danni subìti inviando all’organizzatore del viaggio una raccomandata a.r. entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal rientro. Non c’è bisogno di quantificare subito il danno. In ogni caso l’invio della raccomandata o il reclamo in loco non sono obbligatori ai fini dell’ottenimento di un risarcimento del danno. 


·        Meglio se la raccomandata la fate scrivere direttamente dal Codacons, visto che spesso alle lettere del singolo consumatore i tour operator non rispondono o lo fanno con una lettera standard uguale per tutti in cui si respinge la richiesta di rimborso, in modo da scoraggiare il consumatore nella sua giusta pretesa.


·        Se, come nella vicenda Egitto, dopo la partenza, una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non è stata effettuata, ad esempio le escursioni nel deserto, allora l’organizzatore deve rimborsare il turista nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate (art. 41 del Codice del turismo). 


·        Conservate tutta la documentazione del torto subito (molto utili le fotografie ed i filmini fatti, scontrini per spese varie).


·        Non buttate il catalogo: vale per dimostrare le promesse non mantenute.


·        Non rinunciate all’azione legale! E’ sempre possibile rivolgersi ad un giudice chiedendo il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale (il rimborso dei costi sostenuti per servizi non resi), sia morale, il cosiddetto “danno da vacanza-rovinata”, sancito definitivamente dall’art. 47 del Codice del Turismo e correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta. 


·        Se non si ottiene soddisfazione o per consigli potete fissare un appuntamento con le nostre sedi legali, telefonando al numero a pagamento 892 007.


Ricordiamo che, per chi è andato in Egitto, è possibile aderire all’azione promossa dal Codacons seguendo le istruzioni che si trovano sul sito www.codacons.it.

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