18 Agosto 2013

Egitto: paura per gli italiani, stop ai voli

Egitto: paura per gli italiani, stop ai voli

Voli dei tour operator sospesi verso il Mar Rosso ma con quelli di Alitalia e Meridiana per il momento (…) (…) ancora regolari, diecimila italiani che stanno rientrando in Patria, quattro nostri giornalisti fermati e poi rilasciati nella bolgia del Cairo. Nell’ Egitto sull’ orlo della guerra civile anche l’ Italia, nel bene e nel male, è protagonista. La sorte dei nostri giornalisti poteva essere ben peggiore, in quanto quattro si sono ritrovati nella peggiore delle situazioni, con la folla che li minacciava davanti alla moschea al-Fath dove si asserragliavano gli irriducibili pro Morsi. Si tratta della giornalista Mediaset Gabriella Simoni, dell’ operatore Arturo Scotti, sempre di Mediaset, e di Maria Gianniti e del tecnico Sergio Ciani del Giornale radio Rai. Sembra siano stati gli stessi militari a tirarli fuori dalle magre: «Ci hanno bendati per portarci in un luogo con altri colleghi e hanno controllato tutto: i documenti, le dichiarazioni che abbiamo fatto, i telefoni, il materiale che avevamo girato. Sono state ore di angoscia», ha detto Gabriella Simoni con la voce provata. «Stiamo bene, siamo stati fermati ma poi fortunatamente la cosa si è risolta. Siamo stati portati in un luogo che non saprei dire quale fosse e lì abbiamo trovato l’ inviata in Egitto di Studio Aperto e Tg4, Gabriella Simoni, e il suo operatore. Erano un po’ frastornati», ha spiegato Maria Gianniti. Altro capitolo è quello delle vacanze sul Mar Rosso. La maggior parte delle compagnie ha preferito sospendere i voli con destinazione nelle principali mete turistiche, come Sharm El Sheikh, Marsa Alam, El Alamein e Marsa Matrouh. Allo stesso tempo da Fiumicino e Malpensa sono invece partiti aerei vuoti per permettere il rimpatrio ai nostri connazionali: 10.000 italiani che stanno rientrando in queste ore, dopo il \u201ctravel warning\u201d emesso venerdì dal ministero degli Esteri italiano che ha sconsigliato i viaggi in tutto l’ Egitto. I tour operator aderenti ad Astoi Confindustria Viaggi che hanno annullato le partenze stanno in queste ore contattando i clienti per fornire alternative, congelare il viaggio o concordare il rimborso. La conferma dei rientri è arrivata anche dal presidente della Fiavet (Federazione delle agenzie di viaggi e tour operator), Fortunato Giovannoni, che ha fornito un dettaglio interessante: esistendo la possibilità di sottoscrivere una liberatoria per partire ugualmente, sotto la propria responsabilità, ieri mattina alcune centinaia di turisti si sarebbero dichiarati disponibili ad andare sul Mar Rosso. E in ore febbrili come queste la Farnesina è diventata il punto di riferimento per migliaia di italiani, tanto che sempre ieri per i troppi contatti il sito www.viaggiaresicuri.it (che è del ministero degli Esteri) si è bloccato. Il Codacons, in una nota, ha annunciato un’ azione collettiva al Tar Lazio contro la Farnesina, in favore degli italiani rimasti chiusi in questi giorni all’ interno di resort e strutture ricettive dell’ Egitto. E come sempre non sono mancati i più o meno utili commenti politici. In particolare si lamenta la scontata paralisi dell’ Onu ma anche quella di Stati Uniti e Unione europea. Il presidente del Senato italiano, Pietro Grasso, dalla sua pagina Facebook, si dice «estremamente preoccupato per la deriva di violenza, di disordine e violazione dei diritti umani che sta investendo l’ Egitto, un Paese chiave per la sicurezza e la pace della regione e del mondo, con cui il nostro paese intrattiene rapporti importanti» e chiede che la Ue condanni con decisione la violenza. La seconda carica dello Stato ricorda che «il ministro (Emma, ndr) Bonino, come sapete, riferirà alle commissioni Esteri di Senato e Camera il 27 agosto su quanto sta facendo il governo». Uno speciale appello viene rivolto al capo della nostra diplomazia per prendere posizione contro gli assalti alla minoranza cristiana. Lucio Malan, senatore Pdl, chiede che «il ministro Bonino esca dal suo silenzio sulle decine di chiese cristiane di tutte le confessioni, copte, cattoliche, protestanti, che vengono prese d’ assalto da estremisti islamici». Il ministro Bonino è invece intervenuto per ringraziare l’ ambasciata italiana al Cairo per l’ aiuto fornito ai giornalisti. E ora c’ è l’ incognita se, con queste proteste, ai migranti che a centinaia sbarcano ogni giorno sulle nostre coste si possano presto aggiungere anche quelli provenienti dall’ Egitto. Ieri ci sono stati oltre 700 sbarchi, di cui 253 a Portopalo di Capo Passero (Siracusa) e 178 in serata a Reggio Calabria. La portavoce Pdl alla Camera, Mara Carfagna, ha invitato «a rivedere la Bossi-Fini e, più in generale, la disciplina che regola l’ immigrazione», riferendosi anche alle politiche dell’ Unione europea.
simona verrazzo
 

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