Mps, rilievi Consob a banca su Fresh, Alexandria anche in 2012
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fonte:
- Reuters
MILANO/ROMA (Reuters) – La Consob ritiene che la banca Mps anche nel 2012, quindi sotto l’ attuale gestione, abbia omesso di fornire informazioni o le abbia fornite in modo non veritiero e fuorviante, in risposta all’ Authority che indagava sul Fresh e sull’ operazione Alexandria fatta con Nomura nel 2009. Lo si legge in un documento – di cui Reuters ha potuto vedere il contenuto – con cui la Commissione ha trasmesso alla Procura di Siena nel febbraio di quest’ anno “la segnalazione di fatti aventi possibile rilevanza penale”. Consob, interpellata, non ha commentato questo documento mentre da Mps non è stato per il momento possibile avere un commento. Secondo il documento inviato alla Procura di Siena che lo ha poi protocollato, Consob informa di aver chiesto alla banca e alla Fondazione, lo scorso 13 aprile 2012, informazioni sul Fresh 2008 – uno degli strumenti, già nel mirino della Procura, serviti a finanziare l’ acquisizione di Antonveneta – e sulla base delle risposte ottenute l’ autorità di vigilanza dice che “la banca ha fornito informazioni non veritiere e fuorvianti” in merito sia a chi fossero i veri sottoscrittori del Fresh, sia sul fatto che era poi stato stipulato dalla Fondazione un contratto di total return swap. Questa carenza informativa, che Consob gira alla Procura a febbraio scorso, “ha senz’ altro ritardato le funzioni di vigilanza dell’ Autorità”, nel consentire condizioni di parità informativa sul mercato. Inoltre Consob contesta, a proposito della ristrutturazione del prodotto strutturato Alexandria fatta nel 2009 con Nomura, che “la reale natura dell’ operazione è stata peraltro celata anche nelle risposte della Banca del 6 luglio 2012 e del 1° ottobre 2012 a fronte di specifiche richieste di informazioni”. Anche in questo caso, che coinvolge quindi l’ attuale gestione della banca – oggi presidente è Alessandro Profumo e Ad Fabrizio Viola – e non solo quella che ha fatto capo all’ ex presidente Giuseppe Mussari e l’ ex Dg Antonio Vigni, “l’ occultamento di tali informazioni ha, di fatto, ostacolato l’ esercizio dell’ attività di vigilanza della Consob”. CODACONS CHIEDE A UE DI BOCCIARE AIUTO STATO DA 4 MLD A MPS L’ associazione di difesa dei consumatori Codacons, in conseguenza di questa denuncia della Consob, ha chiesto alla Ue di “negare l’ autorizzazione al prestito di 4 miliardi” tuttora in fase di valutazione a Bruxelles che sta esaminando il piano di ristrutturazione con cui la banca si impegna a ritrovare capacità autonoma di reddito per restituire il prestito. Continua…
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