23 Agosto 2013

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Un appello al governo per una riforma federalista dell’ Imu. A lanciarlo sono alcuni assessori al Bilancio di comuni capoluogo, tra cui Silvia Giannini (Bologna, comune tra i promotori), Luigi Marattin (Ferrara), Alessandro Petretto (Firenze), Francesco Miceli (Genova), Emanuela Briccolani (Forlì), Antonino Costantino (Lamezia Terme), Paolo Panteghini (Brescia), Marcello Degni (Rieti), Fabio Fiorillo (Ancona) e Luciano Abbonato (Palermo). «Chiediamo che l’ intervento del governo si sostanzi nell’ attribuzione di nuove risorse sul Fondo di solidarietà comunale per 2 miliardi», dicono gli assessori, «in modo da ridurre l’ imposizione sulla prima abitazione e che si lasci ai comuni la libertà di prevedere o meno l’ introduzione di una service tax per il finanziamento della quota residua dell’ originario gettito dell’ Imu sull’ abitazione principale». Al comune di Verona il premio per l’ efficienza energetica sezione «Enti locali», istituito da Cofely Italia, società del gruppo Gdf Suez, che realizza e gestisce soluzioni per il risparmio energetico. Il comune ha riqualificato gli impianti dei palazzi Gran Guardia,, Ragione e Barbieri e il museo di Castelvecchio centrando i risultati previsti dalla convenzione Consip, riducendo di 515 tonnellate le emissioni di CO2 e incassando 220 certificati bianchi. Una menzione speciale della nuova sezione «Musei», del premio Cofely, quarta edizione, è andata a La Specola di Firenze. L’ Anas ha predisposto una serie di bandi per lavori finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale attraverso un piano di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie sulla rete stradale e autostradale di 25 mila km di interesse nazionale. I 56 bandi equivalgono a un totale di oltre 130 milioni di euro di investimento complessivo. In particolare, i bandi predisposti dall’ Anas riguardano 13 regioni italiane: Basilicata (35,1 milioni di euro), Toscana (29,3 milioni di euro), Marche (14,4 milioni di euro), Abruzzo (11,6 milioni di euro), Lazio (11,3 milioni di euro), Emilia Romagna (8 milioni di euro), Campania (5,2 milioni di euro), Piemonte (4 milioni di euro), Veneto (3,8 milioni di euro), Umbria (3,2 milioni di euro), Puglia (3 milioni di euro), Liguria (1,8 milioni di euro) e Lombardia (400 mila euro). Multe scontate per tutti coloro che pagano entro 5 giorni come prevede il dl del fare: ma se i verbali non sono aggiornati e non contengono la cifra ridotta del 30%, le multe potranno essere annullate dinanzi al giudice di pace. A segnalarlo è il Codacons, che ha deciso di diffidare il ministero dell’ interno e di presentare un esposto a 104 procure della Repubblica affinché la nuova normativa venga immediatamente applicata. In caso di verbali non in regola, «saranno ipotizzabili i reati di abuso e omissioni di atti d’ ufficio».
 

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