17 Agosto 2013

Truffe online in agguato

Truffe online in agguato

Tutto accade così velocemente che nemmeno ti accorgi che è successo. Al massimo, vedi aprirsi una finestra indesiderata sullo schermo del pc, la chiudi con il classico clic del mouse e pensi di esserti appena messo un piccolo, fastidioso inconveniente dietro le spalle, mentre, in realtà, non è che l’ inizio di un vero e proprio calvario. Perché, con quella piccola cliccata col tasto sinistro del mouse, praticamente si fornisce il proprio consenso a varie tipologie di prestazioni. Tutte, chiaramente, inesistenti. Ma tutte soggette a regolare – diciamo così – fatturazione. I casi sono numerosi, e sono seguiti dallo sportello Codacons di Rovigo, la cui referente è Chiara Maria Crivellari. È accaduto, per esempio, che alcune persone, in modo del tutto inatteso, si siano viste recapitare la parcella di un avvocato straniero con il quale non avevano nulla a che fare. Dal momento che non hanno mai avuto, per fortuna loro, guai legali in Italia, figuriamoci all’ estero. Nonostante questo, l’ intimazione era chiara: pagare! Altri, invece, si sono visti addebitare acquisti mai fatti, o servizi mai goduti. Non è altro che l’ ennesima truffa online avente un meccanismo in buona sostanza simile a quella delle telefonate fantasma, che aveva tenuto banco nei mesi scorsi: arriva una telefonata da un numero sconosciuto o straniero, si risponde e si vede il credito residuo prosciugarsi in men che non si dica. Anche in questo nuovo caso, basta un semplice gesto per restare invischiati nel meccanismo: il clic del mouse, appunto. Sono già numerosi, gli utenti che il Codacons ha dirottato alla Polizia postale. È l’ inizio di un percorso che, comunque, non si annuncia semplice. «Il problema – spiega infatti la referente Crivellari – è che quasi sempre gli accertamenti portano a imbattersi in server stranieri». Server che per gli inquirenti italiani è difficile potere toccare. La soluzione ci sarebbe, ed è richiedere l’ intervento dell’ Interpol che però ha delle priorità da gestire. E la singola denuncia del singolo truffato, sovente, non è tra queste. «È per questo motivo – prosegue Crivellari – che noi, ai nostri associati, diamo sempre il consiglio di cercare di agire in maniera congiunta, così da ottenere più peso». © riproduzione riservata.
 

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